Browse Tag

Facebook

Un disegno di un cervello con il logo di Facebook

Facebook: in arrivo un’interfaccia cervello-computer?

Ogni anno, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg riunisce centinaia di sviluppatori, aziende partner e giornalisti all’evento F8. Quest’anno una notizia ha incuriosito più di altre. Pare che Facebook stia lavorando su uno strumento che possa usare il cervello come dispositivo di input.

Ebbene sì, sembra si tratti di un’interfaccia cervello-computer (BCI). Ma per quale scopo? Ma soprattutto, quanto c’è di vero in questa notizia?
Leggi tutto

Gerd Leonhard e il suo rapporto con Facebook

Gerd Leonhard abbandonerà Facebook?

Il futurologo CEO di The Future’s Agency, Gerd Leonhard, ha espresso la volontà di abbandonare Facebook. Per quale motivo? La piattaforma sta diventando sempre più cattiva. Il suo disappunto è dovuto alla raccolta di dati e alla poca chiarezza sulle operazioni per la loro gestione da parte della piattaforma di Mark Zuckerberg. Gerd Leonhard va dritto al punto e ha chiesto l’opinione di tutti coloro che lo seguono per prendere la decisione finale.
Leggi tutto

Alla scoperta dell’intelligenza artificiale di Facebook

Yann LeCun
Yann LeCun

La BBC ha intervistato il professor Yann LeCun, un professionista che si è distinto nel settore del Deep Learning e che adesso è direttore della ricerca sull’intelligenza artificiale (IA) di Facebook. Yann LeCun ha parlato di come il social network di Mark Zuckerberg stia sfruttando sempre più questa tecnologia. Ha spiegato perché crede che Elon Musk e Stephen Hawking si sbagliano prevedendo che l’IA distruggerà l’umanità.

Musk e Hawking infatti, insieme a tanti altri esperti, hanno firmato due lettere sui rischi dell’intelligenza artificiale (qui puoi leggere sia la prima sia la seconda). Una prospettiva pessimistica, se non addirittura apocalittica, dello scenario futuro legato al progresso tecnologico digitale. Ma c’è anche chi esclude fermamente che ci potranno essere conseguenze negative. E c’è chi sostiene che, con le dovute precauzioni, non correremo nessun pericolo.

Anche Yann LeCun si è espresso a riguardo. Sembra che lui faccia parte del gruppo degli ottimisti. Di seguito trovi la traduzione dell’intervista.
Leggi tutto

Elon Musk pensa a dei satelliti per internet

Elon Musk
Elon Musk
Fonte immagine: Flickr

Il fondatore di SpaceX e Tesla Motors, Elon Musk, sta pensando alla progettazione di satelliti che possano rendere internet accessibile in tutto il mondo. Per raggiungere questo obiettivo, Musk ha deciso di lavorare con Greg Wyler, un esperto dell’industria satellitare (WorldVu Satellites Ltd) ed ex dirigente di Google. Per ora queste rimangono solo idee: non è ancora certa l’adesione di Musk, ma alcune fonti del Wall Street Journal sostengono che l’argomento è stato affrontato diverse volte.

Il piano
Il progetto prevede il lancio di 700 satelliti di circa 113 kg ciascuno e costerebbe intorno a un miliardo di dollari, una cifra enorme, Lo scopo è quello di diffondere la connettività anche in quei paesi dove l’offerta è inesistente o dove i prezzi non sono accessibili a tutti. In quest’operazione qualcuno vede un modo per democratizzare l’accesso all’informazione, qualcun altro un modo astuto per incrementare il numero di registrazioni degli utenti a servizi online, siti web e social netowork. Ma forse sono valide entrambe le ipotesi.

Il passato recente
Non si tratta di un piano originale, bisogna ammetterlo. Google ci pensò un po’ di tempo fa volgendo lo sguardo in particolar modo verso l’Africa, proprio quando Wyler lavorava per l’azienda di Mountain View. Anche Facebook pensò di estendere la connettività in paesi dove questa non era disponibile, partendo dalla Zambia: Internet.org, è un’applicazione per gli utenti di Airtel che prevede l’accesso a Facebook, a un servizio meteo, a Wikipedia, a notizie locali e a servizi per l’impiego.

Costruire laboratori e satelliti, però, richiede molto tempo e molto denaro. Non c’è da sorprendersi, quindi, se fino ad ora nessuno ha fatto davvero il primo passo. Ma i presupposti per iniziare a fare sul serio ci sono tutti: altre aziende sono interessate a realizzare progetti simili, come la Sierra Nevada Corp. e la Britain’s Surrey Satellite Technology Ltd. La competitività aiuta il mercato e lo sviluppo di nuove tecnologie, su questo non ci sono dubbi. Inoltre, alcuni investimenti sono stati fatti, dunque prima o poi vedremo qualcosa di più concreto riguardo satelliti che diffondono la connessione internet in tutto il mondo.

La domanda
Ci si può giustamente chiedere: “Lo scopo reale è democratizzare l’accesso ad internet o registrare nuovi utenti?“. Anche io me lo chiedo e, come ho scritto prima, gli obiettivi di Musk e delle altre aziende possono essere entrambi. Qualcuno potrebbe obiettare che in Africa le persone hanno bisogno di beni di prima necessità e non di queste tecnologie. Oppure che hanno bisogno di tecnologie più utili per migliorare le loro condizioni di vita. E su questo anche io sono d’accordo, ma allo stesso tempo credo non sia giusto demonizzare questi tentativi di innovazione, soprattutto nel caso in cui non vi siano sfruttamenti deplorevoli.

Secondo te qual è la risposta alla domanda? Fammelo sapere nei commenti.

Fonti:
online.wsj.com
punto-informatico.it
recode.net
techeconomy.it