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Crisi Ucraina

Il Consiglio Federativo russo ha approvato il dispiegamento di forze militari in Ucraina

Infografica da cigeography.blogspot.it

Nella giornata di ieri, il Consiglio Federativo russo ha approvato la proposta del presidente Vladimir Putin di dispiegare forze armate nella regione della Crimea, in Ucraina. Le forze armate russe dovranno essere presenti sul territorio fino alla ripresa di un equilibrio socio-politico del paese. Tale decisione prevedeva un effetto immediato ed era facilmente prevedibile visto che sul territorio erano ormai arrivati da qualche giorno gruppi armati, elicotteri e carri armati.

Venerdì scorso, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha avvertito la Russia circa l’uso delle forze militari in Ucraina: “Ora stiamo profondamente preoccupati per le notizie di movimenti militari adottate dalla Federazione Russa all’interno di Ucraina. Gli Stati Uniti saranno con la comunità internazionale a confermare che non ci saranno costi per qualsiasi intervento militate in Ucraina“. La conferma dell’utilizzo di gruppi militari nella penisola è arrivata anche dal primo ministro della Crimea, Sergei Aksyonov, il quale aveva chiesto a Putin maggiore assistenza.

Il dispiegamento e i movimenti delle forze armate russe è chiaramente illustrato nell’infografica riportata qui sopra e consultabile in un formato più leggibile cliccando su questo link. Qualche giorno fa si parlava di guerra civile: a distanza di poche ore la situazione è drammaticamente cambiata. L’Ucraina si trova ora nel bel mezzo degli interessi di due potenze, una occidentale e l’altra orientale. Vi ricorda qualcosa?

Fonti: http://www.infowars.com/putin-requests-use-of-russian-military-in-ukraine/
http://www.infowars.com/russian-upper-house-approves-use-of-troops-on-ukrainian-soil/

Truppe russe hanno occupato Sebastopoli: Ucraina sull’orlo della guerra civile

Protestanti pro-Russia di fronte al municipio di Sebastopoli
Foto di Darko Vojinovic, da www.theguardian.com

Alcuni veicoli militari russi hanno occupato la piazza principale di Sebastopoli (Ucraina), alimentando le paure di una eventuale guerra civile: infatti, i cittadini a favore di un sostegno russo hanno chiesto protezione militare per difendersi dai gruppi di protesta che hanno ormai preso potere a Kiev.

In Crimea, dove il 60% della popolazione è di etnia russa, si sono formati dei gruppi di miliziani con lo scopo di difendersi da quella che essi definiscono “la feccia fascista che va in giro a Kiev con le svastiche” (citazione ripresa da un articolo del Time Magazine). Questa definizione descrive molto bene il clima di tensione che si è venuto a creare recentemente. Forse, una soluzione pacifica è ancora possibile, ma le ultime vicende fanno pensare più a una probabile guerra civile. Inoltre, in un articolo dell’International Business Time, si fa riferimento all’approdo sulla costa ucraina della Crimea di alcune navi militari russe con a bordo circa 200 soldati. Secondo The Guardian, invece, i funzionari del posto hanno nominato un sindaco filo-russo per la città (tale Aleksei Chaliy). Quindi, è ormai chiaro che la Russia non vuole cedere il controllo della Crimea, così come la stragrande maggioranza dei cittadini lì residenti, i quali sono invece più speranzosi di vederla riannessa alla Russia. E in tutto questo, l’Occidente cosa fa? Le proteste in Ucraina hanno già causato molti problemi nei rapporti tra Stati Uniti e Russia; la situazione in Crimea non potrà fare altro che aumentare i conflitti politici e ideologici originatisi in passato.

Questa situazione non va assolutamente trascurata perché, ogni giorno che passa, si possono notare certe dinamiche sicuramente non nuove, che potrebbero dare vita a delle vere e proprie guerre in cui i protagonisti non si limiterebbero ad essere solo due, o tre, o quattro, ma molti di più.

Fonte: http://www.infowars.com/russian-troops-take-up-positions-in-sevastopol-as-ukraine-teeters-on-the-brink-of-civil-war/

Anonymous Ucraina: “Klitschko è un burattino dell’Occidente”

Un membro di Anonymous Ucraina ha hackerato uno scambio di email tra Vitaly Klitschko, ex pugile e attualmente politico ucraino, e il consigliere presidenziale lituano. Le email mostrano che Klitschko stava intenzionalmente programmando di destabilizzare il paese, che è finanziato dall’estero e che possiede conti bancari in Germania.
Ecco il messaggio di Anonymous Ucraina:

Saluti cittadini del mondo. Noi siamo Anonymous Ucraina.

Il Collettivo mondiale di Hacktivisti di Anonymous è parzialmente diviso sulla questione dell’Ucraina. Questo ha a che fare con la propaganda dei mass media occidentali e i resoconti conflittuali che stanno venendo fuori dal paese. Questo è triste dato che alcuni Anonimi stanno inconsapevolmente sostenendo le forze oscure al lavoro in Ucraina. I membri di Anonymous Ucraina sono consapevoli dell’intromissione degli Stati Uniti, la NATO e l’Unione europea negli affari sovrani interni dell’Ucraina. Anonymous Ucraina sostiene la pace e il diritto dei popoli all’autodeterminazione. I delinquenti nazisti e fascisti che picchiano e uccidono poliziotti e membri del servizio di sicurezza dell’Ucraina non rappresentano la volontà o i desideri del popolo dell’Ucraina. Il popolo dell’Ucraina non vuole l’integrazione con l’Unione europea. Il popolo dell’Ucraina non vuole la NATO nel proprio territorio. Il popolo dell’Ucraina ha votato per il presidente Yanukovich solo per condurli ad elezioni oneste e democratiche. Il popolo dell’Ucraina lancia un’appello al presidente e alla Russia per aiutarlo a fermare l’assedio dell’Ucraina da fascisti delinquenti e gang assassine. Il popolo dell’Ucraina non vuole vedere la sua amata capitale Kiev occupata da assassini nazisti e rasa al suolo. Il popolo dell’Ucraina vuole che la sua indipendenza venga riconosciuta e poter determinare il proprio destino senza le pressioni di Stati Uniti, NATO ed Unione europea. Il popolo ucraino vuole la pace e che i nazisti vengano fermati una volta per tutte. Ad Anonymous Ucraina non piace né supporta quello che sta succedendo ora in Ucraina. La cosiddetta opposizione sta tentando di fare a pezzi l’Ucraina. Anonymous Ucraina ha rilasciato le email di uno dei leader della cosiddetta opposizione e continuerà ad esporre le manovre dell’occidente per sovvertire la nazione sovrana dell’Ucraina. Le email rilasciate da Anonymous provano che Vitaly Klitschko è un burattino dell’Occidente ed è finanziato attraverso degli intermediari della Lituania. Le email provano anche che Klitschko ha conti bancari in Germania e che riceve finanziamenti per il suo colpo di stato da parte dell’Occidente. Continueremo a combattere questi burattini. I burattini leader occidentali getteranno l’Ucraina nel caos. Noi ci appelliamo al presidente del nostro paese. Il popolo dell’Ucraina ha bisogno di te. Presidente Yanukovich, per riprendere l’ordine e portare calma e stabilità e disperdere le bande di ladri e fascisti. Anonymous Ucraina chiede che l’Ucraina sia unificata e indipendente. Il governo dell’Ucraina ha promosso l’integrazione del paese nelle istituzioni euro-atlantiche, nonostante la riluttanza del popolo ucraino. I cittadini ucraini si rendono conto che la firma dell’accordo di associazione con l’Unione europea porterà al crollo dell’economia ucraina nel prossimo futuro. Esprimiamo il nostro sostegno al popolo del nostro paese. Vogliamo che il governo ucraino e la leadership dell’UE capiscono che il popolo dell’Ucraina  non vuole che il loro paese diventi un donatore di materia prima in Europa. L’Ucraina deve essere libera. Noi non vogliamo essere dipendenti da altri paesi o organizzazioni. Il popolo ucraino non hanno bisogno di un accordo di associazione speculativo con l’Unione europea. L’Ucraina non ha bisogno di essere una parte della Russia guidata dall’unione doganale euroasiatica. Non abbiamo bisogno di essere servi della NATO. L’Ucraina non ha bisogno dell’Unione europea. L’Ucraina non ha bisogno della NATO. L’Ucraina non dovrebbe essere serva di nessuno. Noi siamo per l’Ucraina indipendente. Dichiariamo il proseguimento dell’Operazione Indipendenza. Colpiremo le risorse del web di paesi e di organizzazioni che costituiscono una minaccia per la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina!


L’Operazione Indipendenza continua… Aspettateci
Noi siamo Anonymous Ucraina.
Noi siamo Anonymous.
Noi siamo una Legione.
Noi Non Perdoniamo.
Noi Non Dimentichiamo.
Aspettateci.
Anonymous Ucraina, quindi, si schiera decisamente per ciò che riguarda la situazione politica del paese. Ciò a testimoniare ulteriormente che ci si trova in un contesto tanto delicato quanto di difficile comprensione. È da sottolineare che anche qui si fa riferimento a terze figure che si intromettono nella politica di un paese per scopi ben precisi. A ognuno la sua interpretazione…

Yulia Tymoschenko è stata rilasciata

Yulia Tymoschenko ha tenuto un discorso
in Piazza dell’Indipendenza
(Foto da www.dailymail.co.uk)

La scorsa notte, l’ex primo ministro ucraino Yulia Tymoschenko ha tenuto un discorso appassionato in Piazza dell’Indipendenza poche ore dopo essere stata rilasciata. In apparenza fragile e seduta su una sedia a rotelle per dei problemi alla schiena, ha parlato dinanzi a 50.000 persone, le stesse che da novembre hanno manifestato contro il governo di Viktor Yanukovich, da poco rovesciato: gli ultimi timori sono legati a un’eventuale guerra civile.

La folla ha ascoltato con attenzione le parole di Tymoschenko la quale, con voce rotta dalla forte emozione, ha detto: “Avete cambiato il vostro paese. Non i politici, non i diplomatici, non il mondo, solo voi“. Eroina della rivoluzione arancione di 10 anni fa, fu accusata di abuso di potere nel 2011 e incarcerata per ordine di Yanukovich. Nonostante abbia un forte appoggio, esiste anche una parte della popolazione ucraina che la vede solo come un altro membro dell’élite politica, quindi non diversa da tutti gli altri. Durante il discorso, ha poi voluto ricordare le vittime degli scontri e sottolineare l’importanza degli ultimi eventi: “Voi siete gli eroi. Gli eroi non muoiono. È stato rimosso il cancro da questo paese – e per questo è stato importante per voi rimanere sulle barricate e affrontare le pallottole dei cecchini“. E poi ha aggiunto: “Questa nazione non si inchinerà a nessuno – voi non lo permettereste. Una nuova era è iniziata oggi, un’era di persone libere, un paese libero, un paese europeo“.
Però, i rischi di una divisione dell’Ucraina permangono. Infatti, la parte orientale del paese contiene prevalentemente regioni di lingua russa (un terzo dell’intera popolazione) e quella parte di cittadini è rimasta fedele a Yanukovich, il quale recentemente è comparso in tv e ha parlato di ‘colpo di stato’ rifiutando di dimettersi e paragonando i suoi avversari ai nazisti.

Insomma, la questione è sempre improntata sulla rivalità e gli interessi dei blocchi Est-Ovest. I restanti due terzi della popolazione parlano ucraino e si sentono più vicini all’Europa. E sembrerebbe piuttosto evidente la partecipazione dietro le quinte di altri poteri, come quello americano: la telefonata tra Victoria Nuland, assistente del segretario di Stato per gli Affari europei, e Geoffrey Pyatt, ambasciatore americano a Kiev, sta facendo il giro del web, indignando numerose persone. Ora potreste interpretare tutta la vicenda in maniera più chiara.

Fonte: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2565489/Yulia-Tymoshenko-released-prison-daughter-pictured-weeping-joy.html

10 cose che l’Occidente deve conoscere sulla situazione a Kiev

Foto da www.washingtonpost.com

Business Insider ha pubblicato una lista che è stata scritta da un giornalista ucraino, Taras Ilkiv, il quale ha sentito la necessità di trasmettere agli occidentali 10 cose importanti riguardo la situazione a Kiev. Magari questa lista potrà fornirci un quadro chiaro per comprendere meglio la situazione attuale in Ucraina. L’ho tradotta cercando di rispettarne al massimo il vero significato. L’articolo originale è consultabile qui.

1. Le persone stanno lottando per i loro diritti, non per un’adesione all’Unione europea
Le proteste in Ucraina non sono pro-UE, come invece sostengono la maggior parte delle agenzie di stampa internazionali. La rottura dell’accordo di associazione con l’Unione europea nel mese di novembre è stata solo un primo pretesto per i raduni locali. Ma dopo che una protesta pacifica studentesca è stata bloccata violentemente dalla Berkut (forze speciali di polizia) a Kiev il 30 novembre, un milione di persone arrabbiate sono scese in piazza. Da allora la ribellione si è man mano evoluta e si è trasformata in una rivolta contro il governo per chiedere le dimissioni del Primo Ministro e del Ministro degli Interni, e anche le dimissioni del presidente Viktor Yanukovich. La maggior parte delle persone sono stanche della corruzione e dell’ingiustizia. Infatti, la classe media è diventata il motore della protesta. Ora alla protesta si sono uniti anche i radicali, che in realtà hanno iniziato un confronto violento, stufi di aspettare un’azione concreta da parte dell’opposizione liberale. Tuttavia, essi hanno il supporto tra la maggioranza dei manifestanti.

2. Il fulcro della protesta è il presidente democraticamente eletto Viktor Yanukovich
Durante le elezioni presidenziali del 2010, secondo la testimonianza di osservatori internazionali, Viktor Yanukovich ha legittimamente battuto il suo avversario principale, ovvero l’ex primo ministro Yulia Tymoschenko, condannata a 7 anni di carcere per aver stipulato con la Russia un accordo svantaggioso per le risorse di gas. Yanukovich non ha avuto il coraggio di di schierarsi contro i russi per rivedere il contratto o risolvere la questione in tribunale. Questo evento ha rovinato i rapporti del presidente dell’Ucraina con i leader occidentali. Il presidente degli Stati Uniti Obama sta ignorando Yanukovich, mentre il leader russo Putin ha dichiarato la sua disponibilità ad accettare il trattamento della Tymoschenko per i suoi problemi alla schiena.

3. Molti ucraini sono sconvolti per il potere della “famiglia”
La cosiddetta “famiglia” (una struttura di potere informale formato dai funzionari vicini al presidente) è una parte molto importante per la situazione del paese visto che alcuni settori più redditizi dell’economia ucraina sono sotto il suo controllo. Tale struttura persegue l’espansione nel mercato dei media con l’acquisizione di importanti case di pubblicazione. Il più grande media-holding, che pubblica Forbes e altri grandi marchi, è stato recentemente riscattato per 300-400 milioni di dollari. Inoltre, poiché la maggior parte dei canali hanno cercato di evitare le critiche alle autorità, le notizie più veritiere circolavano su Internet. La ricchezza totale del figlio del presidente, Alexander Yanukovich, si è triplicata, raggiungendo i 510.000 dollari negli ultimi anni, e il presidente stesso non spiega come ciò possa essere accaduto.

4. Un altro problema: il forte potere verticale dell’Ucraina
Durante il suo regno, Yanukovich ha trasformato il paese da una repubblica parlamentare ad un sistema presidenziale. Ha costruito una catena robusta di comando, dove tutte le strutture di potere, agenzie fiscali, i pubblici ministeri e i tribunali sono direttamente subordinati alla sua volontà. Egli utilizza ciò non solo come strumento per decimare i suoi avversari, ma anche per risolvere le sue questioni di lavoro.

5. La gente fatica a scoprire la verità
L’Ucraina, al di là di Internet, non possiede media indipendenti. Alcune persone dell’est industriale, che confina con la Russia, non conoscono nemmeno la verità su quanto sta accadendo a Kiev. I canali televisivi principali non mostrano, o distorcono le informazioni. Le agenzie di stampa sono monopolizzate o di proprietà di oligarchi. Fino a poco tempo, l’unica vera isola di libertà era Internet, ma lo scorso venerdì Yanukovich ha firmato una legge che permette a chiunque di chiudere qualsiasi sito web senza processo o avviso a causa di una minima denuncia. I giornalisti devono affrontare enormi pressioni e campagne enormi per screditarli. Un giornalista, Tatyana Chornovol, che ha scritto circa la ricchezza di Yanukovich, è stata di recente duramente picchiata da cinque intrusi. 

Manifestanti mostrano foto di Tatyana Chornovol
Foto da Businessinsider.com
6. L’intimidazione è diventata parte della vita quotidiana

All’interno di questa forte macchina repressiva, i giudici e i pubblici ministeri possono intimidire gli attivisti e le figure pubbliche che sono in disaccordo con il regime. Alcune persone sono state costrette a fuggire all’estero, mentre alcuni sono privati ​​della proprietà. Il presidente dà la colpa ai giudici, ma tutti capiscono che i tribunali sono completamente controllati da lui. Ad esempio, venerdì scorso Yanukovich ha firmato un atto che permette ad una persona di essere condannata, senza la sua presenza in tribunale, come lo era ai tempi di Stalin nella metà del XX secolo. Il governo assume anche combattenti speciali da club sportivi, che svolgono il lavoro “sporco” di intimidazione delle persone che sono in disaccordo. Molti degli ex sostenitori di Yanukovich hanno perso le loro attività nel corso degli ultimi anni a causa dell’espansione dell’impero familiare. I giornalisti hanno concluso che questa struttura, che è controllata dal figlio del presidente, ha cominciato ad assorbire sempre di più le attività di altre persone.

7. L’opposizione è debole

L’opposizione ucraina sta attraversando tempi duri. Essa è rappresentatoa da almeno tre forze politiche. Una delle parti, che un tempo era guidata da Tymoshenko, è stata ripetutamente eletta al Parlamento ed è ampiamente screditata, ma è stata eletta nuovamente. La seconda è guidata dal campione del mondo di pugilato Vitali Klitschko, ed è stato in grado di ottenere un sacco di sostegno in poco tempo. Il suo è stato chiamato il ​​partito più adatto per l’ufficio presidenziale. La terza forza è rappresentata dai nazionalisti, che hanno guadagnato popolarità grazie al successo dei loro slogan radicali tra l’elettorato deluso. Dopo due mesi di protesta, nessuno di questi partiti ha trovato un compromesso con il governo, e nessuno ha offerto alcun chiaro piano d’azione per il popolo. I leader di questi tre partiti stanno combattendo tacitamente tra di loro per il posto di unico candidato dell’opposizione alle elezioni del 2015. Le loro azioni non coordinate hanno deluso i radicali, i quali hanno continuato a scontrarsi con la polizia dalla domenica del 19 gennaio. Dopo quattro giorni di un sanguinoso confronto, questi leader politici non sono riusciti a trovare una via d’uscita. Non hanno più alcun controllo sugli scontri.

8. L’unità Berkut pone un problema particolare

Il pilastro del regime di Yanukovych sono le forze speciali ‘Berkut’, le truppe che fanno parte del ministero degli Interni. Sono formate da agenti di polizia appositamente addestrati per sopprimere la rivolta. Il loro numero è esiguo – solo 4000 – ma sono particolarmente duri e ricevono un buon stipendio per il loro lavoro. Solo nei giorni scorsi sono circolate le immagini sul web di queste forze speciali che hanno brutalmente picchiato giornalisti e manifestanti pacifici. Recentemente hanno catturato dei manifestanti, li hanno spogliati e li hanno cosparsi con acqua a 14 ° C. Inoltre, nei giorni scorsi, hanno sparato indiscriminatamente sui manifestanti – un atto che è chiaramente contro la legge. E ‘importante notare che finora l’esercito si è rifiutato di difendere il regime di Yanukovych e di combattere contro il popolo, secondo fonti ucraine.

9. La maggior parte della gente pensa che l’Occidente è stato troppo passivo

Fino a questa settimana la reazione degli Stati Uniti e altri paesi occidentali agli eventi in Ucraina era molto tenue. Molti manifestanti non credono davvero che l’Unione europea e gli Stati Uniti siano pronti ad aiutare gli ucraini a difendere i valori democratici. Inoltre, ci sono state voci sulla stampa locale che l’America ha accettato di dare l’Ucraina a Putin in cambio di una crescente influenza degli Stati Uniti in Siria e in altri punti caldi. Il primo cambiamento è stato rilevato solo il 22 gennaio, quando gli Stati Uniti hanno finalmente annunciato sanzioni nei confronti dei funzionari coinvolti nelle violenze contro i dimostranti pacifici nella capitale dell’Ucraina, dopo la morte di diverse persone alla manifestazione di Kiev. L’UE ha appena rilasciato dichiarazioni diplomatiche, dicendo che non imporranno ancora alcuna sanzione. Ecco un fatto interessante: per ottenere un visto turistico per la visita di pochi giorni nella UE, gli ucraini devono passare attraverso una procedura estremamente complicata e pagare una tassa di 35 euro (lo stipendio medio in Ucraina è di circa 300 €). Tutti i funzionari coinvolti nel regime di Yanukovych hanno il diritto di visitare liberamente l’UE.

10. Le proteste stesse sono state incredibilmente innovative

Se camminerete attraverso il centro della città di Kiev, sarete scioccati come il cuore della rivolta, la Piazza dell’Indipendenza (Maidan Nezalezhnosti), sta lavorando: persone provenienti da tutta l’Ucraina si stanno unendo a Maidan, portando tutto il necessario per vivere in condizioni simili a quelle dei militari. Ci sono un sacco di tende dove si può riposare, un paio di barili di riscaldamento, cucine da campo, uno stadio, un ospedale, una sicurezza privata e persino un’università improvvisata. Non c’è alcool in questo luogo, e una rigorosa disciplina è il vantaggio principale di Maidan. Ai confini della piazza hanno costruito enormi barricate nel caso di un assalto del regime. Nonostante i rapporti dei media filo-governativi, tutte le persone che sono qui non non sono presenti per il “denaro americano”, ma per l’idea e per un futuro migliore. Una singolare forma di protesta è l'”Automaidan“. Gli automobilisti prendono le loro auto e bloccano gli autobus della SWAT o interi edifici della polizia per evitare le possibili azioni illegali contro la gente pacifica.

Credo che ora la questione sia più chiara. In tv non si fa altro che fare confusione, trasmettere notizie alla rinfusa senza cogliere alcun filo logico. E come ha ricordato lo stesso giornalista Ilkiv, è grazie ad Internet se qualche notizia veritiera è riuscita a varcare il confine ucraino. Ma la situazione è ancora molto delicata, quindi bisogna fare attenzione ai prossimi movimenti, sia politici sia civili.