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Anonymous Ucraina: “Klitschko è un burattino dell’Occidente”

Un membro di Anonymous Ucraina ha hackerato uno scambio di email tra Vitaly Klitschko, ex pugile e attualmente politico ucraino, e il consigliere presidenziale lituano. Le email mostrano che Klitschko stava intenzionalmente programmando di destabilizzare il paese, che è finanziato dall’estero e che possiede conti bancari in Germania.
Ecco il messaggio di Anonymous Ucraina:

Saluti cittadini del mondo. Noi siamo Anonymous Ucraina.

Il Collettivo mondiale di Hacktivisti di Anonymous è parzialmente diviso sulla questione dell’Ucraina. Questo ha a che fare con la propaganda dei mass media occidentali e i resoconti conflittuali che stanno venendo fuori dal paese. Questo è triste dato che alcuni Anonimi stanno inconsapevolmente sostenendo le forze oscure al lavoro in Ucraina. I membri di Anonymous Ucraina sono consapevoli dell’intromissione degli Stati Uniti, la NATO e l’Unione europea negli affari sovrani interni dell’Ucraina. Anonymous Ucraina sostiene la pace e il diritto dei popoli all’autodeterminazione. I delinquenti nazisti e fascisti che picchiano e uccidono poliziotti e membri del servizio di sicurezza dell’Ucraina non rappresentano la volontà o i desideri del popolo dell’Ucraina. Il popolo dell’Ucraina non vuole l’integrazione con l’Unione europea. Il popolo dell’Ucraina non vuole la NATO nel proprio territorio. Il popolo dell’Ucraina ha votato per il presidente Yanukovich solo per condurli ad elezioni oneste e democratiche. Il popolo dell’Ucraina lancia un’appello al presidente e alla Russia per aiutarlo a fermare l’assedio dell’Ucraina da fascisti delinquenti e gang assassine. Il popolo dell’Ucraina non vuole vedere la sua amata capitale Kiev occupata da assassini nazisti e rasa al suolo. Il popolo dell’Ucraina vuole che la sua indipendenza venga riconosciuta e poter determinare il proprio destino senza le pressioni di Stati Uniti, NATO ed Unione europea. Il popolo ucraino vuole la pace e che i nazisti vengano fermati una volta per tutte. Ad Anonymous Ucraina non piace né supporta quello che sta succedendo ora in Ucraina. La cosiddetta opposizione sta tentando di fare a pezzi l’Ucraina. Anonymous Ucraina ha rilasciato le email di uno dei leader della cosiddetta opposizione e continuerà ad esporre le manovre dell’occidente per sovvertire la nazione sovrana dell’Ucraina. Le email rilasciate da Anonymous provano che Vitaly Klitschko è un burattino dell’Occidente ed è finanziato attraverso degli intermediari della Lituania. Le email provano anche che Klitschko ha conti bancari in Germania e che riceve finanziamenti per il suo colpo di stato da parte dell’Occidente. Continueremo a combattere questi burattini. I burattini leader occidentali getteranno l’Ucraina nel caos. Noi ci appelliamo al presidente del nostro paese. Il popolo dell’Ucraina ha bisogno di te. Presidente Yanukovich, per riprendere l’ordine e portare calma e stabilità e disperdere le bande di ladri e fascisti. Anonymous Ucraina chiede che l’Ucraina sia unificata e indipendente. Il governo dell’Ucraina ha promosso l’integrazione del paese nelle istituzioni euro-atlantiche, nonostante la riluttanza del popolo ucraino. I cittadini ucraini si rendono conto che la firma dell’accordo di associazione con l’Unione europea porterà al crollo dell’economia ucraina nel prossimo futuro. Esprimiamo il nostro sostegno al popolo del nostro paese. Vogliamo che il governo ucraino e la leadership dell’UE capiscono che il popolo dell’Ucraina  non vuole che il loro paese diventi un donatore di materia prima in Europa. L’Ucraina deve essere libera. Noi non vogliamo essere dipendenti da altri paesi o organizzazioni. Il popolo ucraino non hanno bisogno di un accordo di associazione speculativo con l’Unione europea. L’Ucraina non ha bisogno di essere una parte della Russia guidata dall’unione doganale euroasiatica. Non abbiamo bisogno di essere servi della NATO. L’Ucraina non ha bisogno dell’Unione europea. L’Ucraina non ha bisogno della NATO. L’Ucraina non dovrebbe essere serva di nessuno. Noi siamo per l’Ucraina indipendente. Dichiariamo il proseguimento dell’Operazione Indipendenza. Colpiremo le risorse del web di paesi e di organizzazioni che costituiscono una minaccia per la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina!


L’Operazione Indipendenza continua… Aspettateci
Noi siamo Anonymous Ucraina.
Noi siamo Anonymous.
Noi siamo una Legione.
Noi Non Perdoniamo.
Noi Non Dimentichiamo.
Aspettateci.
Anonymous Ucraina, quindi, si schiera decisamente per ciò che riguarda la situazione politica del paese. Ciò a testimoniare ulteriormente che ci si trova in un contesto tanto delicato quanto di difficile comprensione. È da sottolineare che anche qui si fa riferimento a terze figure che si intromettono nella politica di un paese per scopi ben precisi. A ognuno la sua interpretazione…

Turchia: l’impatto dei social media; spunta anche Anonymous

Il governo turco aveva deciso di abbattere centinaia di alberi a Gezi Park, nei pressi della piazza Taksim, per costruire un grande centro commerciale, una moschea e per reintegrare alcune caserme risalenti all’epoca ottomana. Questa è la causa principale delle manifestazioni che negli ultimi giorni si stanno verificando a Istanbul. Ma con un’analisi più attenta, sorgono altre questioni: è ammisibile che da tempo sia sorto un malcontento generale legato alla questione dell’ “islamizzazione” del paese e al progressivo aumento del controllo dei media da parte del governo.
Intanto le proteste si amplificano grazie al social network Twitter: infatti, negli ultimi giorni, si contano circa più di dieci milioni di tweet. E questa vasta proliferazione dell’opinione pubblica non piace alle autorità. Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato: “Esiste ora una nuova minaccia chiamata Twitter, dove si possono trovare i migliori esempi di menzogna. Per me, i social media rappresentano la peggiore minaccia alla società“. Una dichiarazione seguita poi dall’ordine di bloccare tutti gli accessi dalla Turchia a piattaforme come Facebook e appunto Twitter. Ma la Primavera Araba ha insegnato molte cose: tanto è vero che gli utenti sono riusciti grossomodo ad aggirare i blocchi informatici del governo attraverso diverse VPN (Virtual Private Network, ossia reti di telecomunicazione privata), servizi proxy e strumenti di streaming come Ustream e Zello, per raccontare la violenza della polizia e in generale lo svolgimento degli avvenimenti.

Anche Anonymous ha risposto all’iniziativa anti-democratica del governo turco, demolendo molti siti governativi mediante attacchi informatici che hanno portato alla negazione di alcuni servizi. Questa vicenda può rappresentare un chiaro esempio di come i social media, e quindi alcune delle nuove tecnologie, possano aiutare a promuovere il pensiero democratico. Ovviamente ci sono dei limiti (economici e sociali) legati all’accesso dei mezzi e al loro dominio. Ma invito a riflettere sulle dichiarazioni di Erdogan: la sua reazione è sintomo della paura di non riuscire a tenere tutto sotto controllo e impedire l’utilizzo di strumenti di comunicazione ad ampio raggio sicuramente non è democratico.

Fonti: 

Anonymous “attacca” Israele

Sabato scorso alcuni siti di proprietà della Banca d’Israele, dell’Autorità Fiscale e dell’Ufficio di Statistica hanno subìto degli attacchi informatici da parte del gruppo hacker degli Anonymous (in solidarietà con i palestinesi) minacciando di “cancellare” Israele da Internet.

L’operazione è chiamata “Op-Israele” e riferendosi al regime israeliano hanno reso pubblico il seguente comunicato: “Voi NON avete fermato le infinite violazioni dei diritti umani. NON avete fermato gli insediamenti illegali. NON avete rispettato il cessate il fuoco. Avete dimostrato che NON rispettate la legge internazionale. Questo è il motivo per cui il 7 Aprile, degli squadroni informatici da tutto il mondo, in solidarietà con i palestinesi e contro Israele,  si uniranno come un’unica entità per cancellare Israele dal cyberspazio.” Gli obiettivi di Anonymous si aggirerebbero intorno ai 1300 siti.

Le azioni intraprese da Anonymous sono spesso oggetto di varie controversie: molti le reputano coraggiose e giuste, altri illegali e pericolose. Fatto sta che dal 2006/2007, queste comunità anonime online hanno innescato un processo di proteste coordinate dall’incredibile impatto sociale. Questo dimostra gran parte delle potenzialità che offre Internet e che i media tradizionali, spesso, trascurano. 
Il motto dell’organizzazione è: “Noi siamo Anonymous. Noi siamo legione. Noi non perdoniamo. Noi non dimentichiamo. Aspettateci!

Fonte: presstv.ir