CaliberMind, un'IA per rilevare la personalità

CaliberMind: un’IA per rilevare la personalità

Un’azienda del Colorado chiamata CaliberMind ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale (IA) in grado di fornire giudizi analitici su come le persone pensano e comunicano. Al sistema bastano 100 parole provenienti da un messaggio, una lettera o una conversazione per rilevare i tratti caratteriali di una persona.

Una volta stabilito se la persona è ambiziosa, nevrotica, umile o impacciata, l’IA suggerisce il miglior modo per comunicare con questa.
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Gerd Leonhard: 5 nuovi diritti umani nell’era digitale

In questo momento di progressiva innovazione digitale, il futurista Gerd Leonhard ha individuato 5 nuovi diritti umani. Li descrive nel suo libro “Technology vs Humanity” a partire dalla pagina 140.

Leonhard suggerisce che questi 5 nuovi diritti umani potrebbero far parte di quello che chiama Manifesto dell’Etica Digitale. Vediamo quali sono e perché secondo lui sono così importanti.
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Una stanza occupata da 2 lunghe file di server

L’intelligenza artificiale aggrava la diseguaglianza economica?

Stavolta esploriamo le implicazioni dell’intelligenza artificiale (IA) da un altro punto di vista. Immaginando le innovazioni in questo settore, spesso siamo portati a pensare che in futuro tutti potranno beneficiare di questa tecnologia. Alcuni esperti, invece, sostengono che per ora l’IA sta amplificando la diseguaglianza economica.

In un articolo dell’Huffington Post sono stati evidenziati i pareri di coloro che supportano questa tesi. Le loro riflessioni sono nate anche grazie all’Alisomar Conference dove si sono discussi i 23 princìpi per un’intelligenza artificiale benefica.

Vediamo cosa ne pensano questi esperti sul rapporto tra l’IA e l’aumento delle diseguaglianze economiche e sociali.
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Kevin Kelly e la cognificazione artificiale

Kevin Kelly sulla cognificazione artificiale

Secondo il cofondatore di Wired ed esperto di culture digitali Kevin Kelly, è utile fare una precisazione nell’ambito delle tecnologie intelligenti. Il termine “intelligenza” è corretto quando riferito a dispositivi digitali sofisticati?

Kelly ritiene che sarebbe meglio riferirsi alla “smartness” piuttosto che all'”intelligence” degli strumenti digitali. Ovvero, preferire il concetto di acutezza e prontezza a quello di intelligenza. Ecco perché propone un nuovo termine: cognificare. Un verbo che caratterizza quella che lui definisce la seconda rivoluzione industriale.

Durante la prima rivoluzione industriale abbiamo fornito di “muscoli” alcuni oggetti attraverso l’energia: vapore, benzina, elettricità. Il prossimo passo sarà di cognificare tutto ciò che è elettrico. Ma di preciso cos’è questa cognificazione artificiale? Per comprendere meglio cosa vuole dire, ecco l’intervista di Big Think.
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Una donna che indossa dei particolari occhiali tecnologici

Quando si è cyborg per scelta e non per necessità

Tra di noi ci sono già dei cyborg. Sono quelle persone che hanno un impianto cocleare, un pacemaker o valvole cardiache. Sono quelle persone che adottano protesi sensoriali come esoscheletri, neuroprotesi e dispositivi per la stimolazione cerebrale. La maggior parte di loro adotta queste tecnologie per necessità mediche.

Ma ci sono alcune persone che decidono di ricorrere a queste tecnologie per scelta personale. Lo fanno per potenziare le proprie capacità fisiche e sensoriali. Jorge Pelegrín-Borondo (Universidad de La Rioja), Eva Reinares-Lara (Universidad Rey Juan Carlos) e Cristina Olarte-Pascual (Universidad de La Rioja), in collaborazione con il professor Kiyoshi Murata (Università di Tokyo), hanno deciso di esplorare queste possibilità.

Gli studiosi spagnoli hanno pubblicato una relazione sulla rivista scientifica “Computers in Human Behavior” dal titolo “Assessing the acceptance of technological implants (the cyborg): Evidences and challenges“. Scopo della ricerca era quello di valutare il grado di accettazione degli impianti tecnologici.

Vediamo in generale cosa ne è emerso.
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