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Transumanesimo

Ray Kurzweil

Ray Kurzweil: avremo materia programmabile nel 2040

Il direttore ingegneristico di Google Ray Kurzweil ha fatto un’altra previsione. Secondo il futurista statunitense, negli anni del 2040 sfrutteremo la materia programmabile. Si tratta cioè della materia in grado di cambiare le sue proprietà fisiche attraverso impulsi esterni.

Di seguito trovi il video dove Kurzweil spiega le possibilità future di questa tecnologia e la relativa traduzione.
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Un volto umano immerso in codici binari

Intelligenza artificiale di livello umano: a che punto siamo?

Cosa succederà quando l’intelligenza artificiale (IA) raggiungerà il livello dell’intelligenza umana? In realtà ci sarebbero prima altre domande a cui rispondere. Domande del tipo: l’IA riuscirà mai a raggiungere il livello dell’intelligenza umana? Se sì, quando succederà?

In un articolo su IEEE Spectrum sono stati raccolti i pareri di alcuni esperti. Tra questi vi sono Martine Rothblatt, Ray Kurzweil, Nick Bostrom e Rodney Brooks. Ognuno di loro ha risposto ad alcune domande. Un’intervista breve e risposte che i più appassionati già conosceranno, ma che offrono un’interessante opportunità di confronto.
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Gerd Leonhard: 5 nuovi diritti umani nell’era digitale

In questo momento di progressiva innovazione digitale, il futurista Gerd Leonhard ha individuato 5 nuovi diritti umani. Li descrive nel suo libro “Technology vs Humanity” a partire dalla pagina 140.

Leonhard suggerisce che questi 5 nuovi diritti umani potrebbero far parte di quello che chiama Manifesto dell’Etica Digitale. Vediamo quali sono e perché secondo lui sono così importanti.
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Una donna che indossa dei particolari occhiali tecnologici

Quando si è cyborg per scelta e non per necessità

Tra di noi ci sono già dei cyborg. Sono quelle persone che hanno un impianto cocleare, un pacemaker o valvole cardiache. Sono quelle persone che adottano protesi sensoriali come esoscheletri, neuroprotesi e dispositivi per la stimolazione cerebrale. La maggior parte di loro adotta queste tecnologie per necessità mediche.

Ma ci sono alcune persone che decidono di ricorrere a queste tecnologie per scelta personale. Lo fanno per potenziare le proprie capacità fisiche e sensoriali. Jorge Pelegrín-Borondo (Universidad de La Rioja), Eva Reinares-Lara (Universidad Rey Juan Carlos) e Cristina Olarte-Pascual (Universidad de La Rioja), in collaborazione con il professor Kiyoshi Murata (Università di Tokyo), hanno deciso di esplorare queste possibilità.

Gli studiosi spagnoli hanno pubblicato una relazione sulla rivista scientifica “Computers in Human Behavior” dal titolo “Assessing the acceptance of technological implants (the cyborg): Evidences and challenges“. Scopo della ricerca era quello di valutare il grado di accettazione degli impianti tecnologici.

Vediamo in generale cosa ne è emerso.
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Esplorando il corpo bionico e le sue potenzialità

Ormai sostituire parti del corpo umano con componenti cibernetiche non è più solo fantascienza. Lo stesso discorso vale anche per l’inserimento di dispositivi nel corpo per potenziare alcune capacità fisiche.

Su quest’ultimo caso stanno anche nascendo discussioni etiche. Si rischierà di creare una disparità tra chi potrà permettersi di acquistare tecnologie di potenziamento e chi no? Bisognerà fare una differenza tra interventi per la salute e interventi per il potenziamento? Ci sarà la possibilità che aziende produttrici di tali tecnologie considereranno come priorità il profitto piuttosto che la salute delle persone?

Sono tutte domande giuste su cui bisogna riflettere per poi stabilire delle linee guida. Ma ci sono dei casi in cui ci sarebbe poco da discutere perché la tecnologia bionica ha migliorato la vita delle persone.

Vediamo alcuni esempi di tecnologie che hanno sostituito, migliorato, potenziato alcune parti del corpo umano.
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