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Cybersecurity

Un'immagine di Edward Snowden

Edward Snowden chiede più protezione per i whistleblower

Edward Snowden ha chiesto una maggiore tutela giuridica per i whistleblower, ovvero per coloro che denunciano azioni illegali compiute da aziende od organizzazioni per le quali lavorano. L’ex tecnico della CIA e dell’NSA (National Security Agency) ha rilasciato alcune dichiarazioni al Guardian e ha spiegato che negli USA non ci sono le condizioni necessarie affinché un lavoratore possa segnalare alle autorità gli atti illeciti del proprio datore di lavoro senza che vi siano conseguenze negative.

Denunciare le illegalità attuate dall’azienda o dall’organizzazione per cui si lavora dovrebbe essere considerata come la cosa giusta da fare. E invece molto spesso è il contrario. Non è facile, è vero. Spesso le società, soprattutto quelle che godono di un certo potere, ne approfittano. Schiacciano i diritti del lavoratore sapendo che una sua reazione potrebbe costargli il posto.

Edward Snowden ha evidenziato questi aspetti negativi. Il lavoratore non deve essere punito per aver fatto la cosa giusta, ma deve essere premiato, o perlomeno riconosciuto come una persona che ha
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Gerd Leonhard

Gerd Leonhard e la trasformazione digitale: sei pronto per il cambiamento esponenziale?

Il futurista Gerd Leonhard ha pubblicato un altro video sulla trasformazione digitale che stiamo vivendo negli ultimi anni. Quali cambiamenti comporta e dove ci porterà? Le tecnologie esponenziali stanno cambiando le nostre vite e le nostre società. Avremo bisogno di nuove competenze, ma soprattutto di un nuovo approccio nella comprensione e nell’utilizzo di quelle tecnologie digitali che cambieranno le nostre abitudini e le nostra concezione del futuro.

Di seguito trovi il video di Gerd Leonhard “Digital transformation: are you ready for the exponential change?“, accompagnato dalla trascrizione. Buona lettura/visione!
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Marc Goodman

Marc Goodman: “Gli hacker saranno tentati dalle vulnerabilità dei cyborg”

Tecnologie indossabili, ingeribili, incorporabili. Siamo solo all’inizio. I dispositivi digitali del futuro saranno sempre più piccoli e saranno sempre più integrati nel nostro corpo, se vorremo. Ci aiuteranno a monitorare la nostra salute, a farci accedere a luoghi e strumenti (microchip sotto pelle) e a renderci la vita più semplice. O almeno così sarebbe in parte. Perché ogni dispositivo connesso è un dispositivo violabile. E cosa succederebbe se un hacker violasse un dispositivo innestato nel corpo di un altro individuo? L’esperto di crimine informatico Marc Goodman ci descrive uno scenario di questo tipo in un intervento per Big Think.

Un malintenzionato, (forse sarebbe più corretto dire cracker e non hacker), potrebbe accedere a tutti i nostri dati personali o procurarci del dolore. A quale scopo? A volte anche solo per divertimento, purtroppo. Marc Goodman racconta un episodio a riguardo. Di seguito trovi il video e la trascrizione del suo intervento.
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Need to Know

“Need to Know”: il videogioco ispirato dalle azioni di Edward Snowden

Le rivelazioni dell’ex tecnico della CIA e agente della NSA (National Security Agency) Edward Snowden hanno ispirato la creazione di un videogioco chiamato “Need to Know“. Sarà possibile vestire i panni di un tecnico del Dipartimento della Libertà, un’agenzia governativa immaginaria che svolge attività simili a quelle dell’NSA. Potremo sfruttare le tecnologie più sofisticate di sorveglianza di massa per favorire le attività del governo. Oppure per proteggere la privacy dei cittadini e renderli più consapevoli delle operazioni di spionaggio digitale.

Lotterai per la privacy, o aiuterai a creare uno stato di polizia inarrestabile?
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