"Atalante", il prototipo di esoscheletro della Wandercraft

L’esoscheletro Wandercraft aiuta i paraplegici a camminare

Non è facile costruire un esoscheletro. Lo è ancora di meno costruirne uno che non prevede l’uso delle stampelle. Ma una startup francese chiamata Wandercraft è vicina all’obiettivo. Dopo anni di lavoro, è quasi pronta a mostrare al pubblico il suo esoscheletro.

 

Un esoscheletro diverso dagli altri

Wandercraft ha fatto delle sperimentazioni con l’ultimo prototipo “Atalante” e sono andate tutte bene. L’amministratore delegato Matthieu Masselin ha dichiarato: “C’è stata una risposta emotiva molto forte dai nostri soggetti. Per molti di loro era la prima volta che riuscivano a camminare dai loro incidenti.

Sono diverse le aziende che si stanno sforzando di costruire un esoscheletro che aiuti a camminare i paraplegici. Solo che gran parte di questi dispositivi, come Ekso Bionics e ReWalk, richiedono le stampelle. Queste ultime comportano un problema: stressano i muscoli delle spalle dei pazienti. Ciò limita le sessioni di addestramento e riabilitazione perché spesso i pazienti hanno bisogno di alcuni giorni per recuperare dalla fatica muscolare.

Non solo. I paraplegici devono affrontare anche altri problemi cardiovascolari, di pressione sanguigna, di incontinenza, di perdita del tono muscolare e depressione. Camminare senza le stampelle aiuterebbe i pazienti a ridurre o ad eliminare questi problemi.

L’ultimo modello di Wandercraft pesa 60 kg e ha una rigida struttura robotica. Ha diversi motori elettrici potenti e compatti ai fianchi, alle ginocchia e alle articolazioni della caviglia. Una grande batteria è montata nella zona dietro la schiena, insieme ad un microcomputer Intel Core i7.

Il punto di forza dell’esoscheletro Wandercraft è che completamente autonomo. I pazienti non dovranno usare le stampelle per camminare.

Dietro a questo esoscheletro c’è un lavoro multidisciplinare. Hanno contribuito esperti di ingegneria, programmazione, medicina, biomedica e biomeccanica. Questo perché un dispositivo per la salute deve rispettare determinati protocolli medici. E dopo 5 anni di lavoro, il team ha iniziato a testare l’esoscheletro con i pazienti.

I risultati sono stati molto positivi, come ha spiegato Masselin: “È stato grandioso per la squadra perché abbiamo lavorato duramente su questo dispositivo per molti anni. Ma per quelle persone, utenti reali, è stato ancora più forte, emotivamente parlando, perché potevano vedere davvero il potenziale del dispositivo. E molti di loro ci hanno detto che erano tristi di dover finire il test.

Nonostante l’entusiasmo, Wandercraft rimane con i piedi per terra. Masselin ha infatti spiegato che non vuole nutrire false speranze. Ecco perché preferisce mostrare i video ufficiali dell’esoscheletro prima ai medici e poi, in futuro, al pubblico.

 

I prossimi passi

La società ha appena ricevuto un finanziamento di 15 milioni di euro e ha un piano per mettere l’esoscheletro sul mercato. La fase di progettazione e sviluppo sono terminate. Al momento Wandercraft sta definendo il modo in cui i pazienti e i medici potranno usare l’esoscheletro. Alla fine dell’anno Wandercraft svelerà pubblicamente il suo prodotto.

Il passo successivo sarà la marcatura CE. Wandercraft spera di riceverla nel 2018. Dopodiché potrà vendere l’esoscheletro in tutta Europa per l’uso in strutture mediche sotto stretta supervisione di specialisti. Infine chiederà l’approvazione anche dell’FDA (Food and Drug Administration) per poter vendere negli Stati Uniti.

Ma i piani di Wandercraft non finiscono qui. La società già sta pensando a una versione più leggera del dispositivo per uso personale. Dovrà fare grandi progressi dal punto di vista tecnologico affinché possa permettere ai pazienti di indossare da soli l’esoscheletro e uscire fuori di casa.

 

Il futuro degli esoscheletri

Questa tecnologia potrà davvero cambiare la vita delle persone che non possono camminare. Da diversi anni stiamo assistendo allo sviluppo di esoscheletri di questo tipo.

Oltre a quelli citati prima della Ekso Bionics e Rewalk, vale la pena dare un’occhiata anche al Phoenix, l’ALEx, il Superflex e a quello della Rex Bionics.

Il percorso per l’approvazione di un dispositivo medico di questo tipo è lungo. Bisogna accertarsi che l’esoscheletro funzioni davvero e che non rechi alcun danno. Ma una volta superati i principali ostacoli, la situazione inizierà a sbloccarsi. E un giorno sarà possibile avere questi dispositivi in casa, senza l’aiuto di medici specialisti.

Quest’ottimismo è supportato da alcuni studi. Quello di Global Market Insights, per esempio, stima che il mercato globale degli esoscheletri potrebbe superare i 3,4 miliardi di dollari entro il 2024.

Questo ci suggerisce che nei prossimi 7 anni potremmo assistere a delle interessanti novità.

Matthieu Masselin con l'esoscheletro Wandercraft
Matthieu Masselin con l’esoscheletro Wandercraft

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Fonte: Engadget
Foto: AOL/Steve Dent


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