Una piattaforma petrolifera situata in mezzo al mare vista in lontananza

Come 5 aziende petrolifere stanno puntando sull’intelligenza artificiale

Il settore petrolifero è uno dei più valorizzati nonostante gli evidenti impatti ambientali. Alcune aziende, però, stanno cercando approcci innovativi per raggiungere i loro obiettivi senza recare troppi danni all’ambiente.

Uno di questi approcci prevede l’uso dell’intelligenza artificiale (IA). TechEmergence ha condotto una ricerca e ha scovato 5 aziende che stanno puntando sull’IA. Queste aziende sono state scelte in base a una classifica delle società più grandi al mondo redatta da Forbes.

Dalla ricerca è emerso che 2 sono i tipi di applicazioni più adottate da tali aziende: robot intelligenti e assistenti virtuali.

 

1. ExxonMobil

Nel dicembre 2016 ExxonMobil annunciò la collaborazione col MIT per la progettazione di robot esploratori degli oceani. L’idea di ExxonMobil è quella di migliorare il rilevamento delle infiltrazioni naturali attraverso l’IA. Le infiltrazioni naturali si verificano quando il petrolio fuoriesce dalla roccia scavata nel fondo degli oceani. Un grosso problema.

I robot con la capacità di navigare in queste aree oceaniche e di individuare le infiltrazioni potrebbero aiutare nella protezione dell’ecosistema. Questi robot non sono stati ancora adottati e non è chiaro quando la società li adopererà. Il professore del MIT Brian Williams, che ha anche progettato il software di IA del robot Curiosity per l’esplorazione di Marte, ha affermato:

Il nostro obiettivo è quello di avere questi sommergibili che incorporano il ragionamento degli scienziati che li programmano. Vogliamo che l’esploratore faccia scienza senza lo scienziato. [I robot] devono essere in grado di analizzare i dati, di tenersi fuori dal pericolo e di determinare nuove soluzioni in situazioni nuove che vanno al di là della programmazione di base della missione. Hanno bisogno di avere un buon senso e la capacità di imparare dai loro errori.

Prima o poi vedremo all’opera dei robot che esploreranno gli oceani al fine di proteggerli dalle fuoriuscite di petrolio. Le priorità di business di ExxonMobil, infatti, sono l’efficienza e la ricerca di nuove fonti di energia.

 

2. Royal Dutch Shell

Nell’agosto del 2015 Shell annunciò che sarebbe stata la prima azienda nel settore dei lubrificanti ad adottare un assistente di IA per i clienti. I clienti che cercano lubrificanti e prodotti simili, di solito, devono consultare grandi database. Shell vuole facilitare loro la ricerca attraverso gli avatar Emma ed Ethan.

Gli assistenti virtuali di Shell Emma ed Ethan

Gli assistenti virtuali di Shell possono rispondere alle domande dei clienti mostrando loro quali lubrificanti sono disponibili per l’acquisto, la gamma dei formati e altre informazioni tecniche e generali sui prodotti. Nello specifico, Shell ha dichiarato che i suoi assistenti virtuali

  • Gestiscono oltre 100.000 schede tecniche per 3.000 prodotti
  • Forniscono informazioni su 18.000 confezioni diverse
  • Capiscono 16.500 caratteristiche fisiche dei lubrificanti
  • Abbinano i prodotti Shell a 10.000 prodotti competitivi

Al momento gli assistenti virtuali di Shell sono disponibili sono negli USA e nel Regno Unito. Shell ha affermato che Emma ed Ethan sono ancora in fase di test e che ha intenzione di potenziarli e di monitorare i loro risultati. Nel frattempo ha integrato nel suo business model l’assistente Amelia per rispondere in modo più efficiente alle richieste dei fornitori in materia di fatturazione.

Uno degli obiettivi a lungo termine di Shell è quello di integrare l’IA nelle loro strutture. L’azienda prevede inoltre che le macchine saranno in grado di eseguire compiti ordinari di osservazione e di raccolta dati che attualmente sono svolti da umani.

A quanto pare, l’IA automatizzerà molte attività anche nel settore petrolifero.

 

3. Sinopec

Anche la cinese Sinopec è convinta che l’IA porterà innovazione nel settore del petrolio e del gas. L’azienda ha un piano a lungo termine per la costruzione di 10 impianti intelligenti con l’obiettivo di ridurre del 20% i costi di esercizio.

Nell’aprile del 2017 Huawei (società cinese di telecomunicazioni) ha annunciato la collaborazione con Sinopec per progettare una “piattaforma intelligente di produzione“. L’intelligenza artificiale è una delle 8 funzioni fondamentali della piattaforma il cui scopo è fornire un metodo centralizzato di gestione e integrazione dei dati in più applicazioni usate per gestire le operazioni di fabbrica.

L’IA si occuperebbe di stabilire regole e modelli per mostrare come vengono interpretati i dati e comprendere meglio come migliorare le operazioni.

Huawei non ha specificato però quando Sinopec adotterà definitivamente la piattaforma.

 

4. Total

L’esplorazione per l’estrazione idrocarburi sta diventando un’attività sempre più importante nel settore petrolifero. Il problema è che sono necessari metodo innovativi e più rispettosi dell’ambiente affinché queste attività risultino davvero efficienti.

Nel dicembre 2013 Total organizzò una competizione internazionale chiamata ARGO (Autonomous Robot for Gas & Oil Sites). Cinque squadre provenienti da Europa, Asia e Sud America avevano 3 anni e 600.000 euro da investire in ricerca e design per raggiungere l’obiettivo, ovvero sviluppare “i primi robot autonomi di superficie in grado di operare nei siti di petrolio e gas“. Vinse la squadra di ARGONAUTS che si aggiudicò anche un premio di 500.000 euro.

Il robot ARGONAUTS è in grado di fare ispezioni sia di giorno sia di notte. Può rilevare attività anormali delle apparecchiature e intervenire in caso di emergenza. L’IA del robot gli consente di fornire report basati sulla raccolta di dati in tempo reale relativi ai punti di ispezione e di analizzare l’efficacia delle aree di interesse.

Total ha dichiarato che in questo settore specifico più della metà degli stanziamenti per la ricerca e lo sviluppo sono incentrati sulle capacità di esplorazione. In particolare sono state menzionate l’esplorazione per gli idrocarburi e la robotica.

 

5. Gazprom

Nel giugno 2017 Gazprom e Yandex (società di IT leader in Russia) hanno stretto un accordo di cooperazione per la creazione di nuovi progetti nel settore del petrolio e del gas. Le 2 aziende intendono sfruttare l’IA e il machine learning per spingere le loro iniziative future.

Nello specifico la collaborazione si concentra sulle trivellazioni, lo sviluppo di strategia per la raffinazione del petrolio e l’ottimizzazione di altri processi tecnologici.

Alexander Khaytin, COO di Yandex Data Factory, ha spiegato: “Attualmente il petrolio e il gas sono una delle industrie più emozionanti poiché coinvolgono volumi massicci di dati, e tutte le soluzioni facili per ottimizzare i processi produttivi e di business sono implementate da tempo. Questa combinazione, insieme a un fatturato significativo e ad un elevato livello di sviluppo tecnologico, crea buone opportunità per garantire un impatto importante nell’attuazione di soluzioni basate sull’apprendimento automatico e sull’intelligenza artificiale e non vediamo l’ora di [stringere] una partnership produttiva a lungo termine.

Per il momento non ci sono altri dettagli sul tipo di applicazioni di IA che le due aziende adotteranno. Col tempo ne sapremo di più. Una cosa è certa: una delle strategie di Gazprom è stringere accordi che possano procurare un vantaggio in termini di innovazione.

 

L’IA trasformerà anche il settore petrolifero?

Alcune delle aziende più grandi del settore petrolifero stanno investendo in applicazioni di IA. Gli obiettivi sono diversi: ridurre l’impronta di carbonio, esplorare le profondità marine per estrarre idrocarburi e attuare strategie innovative e sostenibili per la crescita del settore.

I robot dotati di IA sembrano la soluzione più efficace per questi scopi. Non solo per le capacità di raccolta dati e di esplorazione, ma anche per evitare che vite umane vengano messe in pericolo.

Non sentiamo parlare molto spesso di intelligenza artificiale applicata al settore petrolifero. Eppure il petrolio e il gas rappresentano ancora i 2/5 dell’investimento globale dell’approvvigionamento energetico.

Forse è già da diverso tempo che queste aziende hanno intenzione di investire in IA, ma lasciano trapelare poco o nulla attraverso i media. Di sicuro non avranno alcun problema a livello di budget, per cui è probabile che da un momento all’altro assisteremo a un flusso sempre maggiore di investimenti anche da parte dei giganti del petrolio e del gas.

Il progresso dell’IA sarà influenzato dunque anche dal settore petrolifero oltre che da quello sanitario e bancario? Staremo a vedere.

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Fonte: TechEmergence


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