Illustrazione dell'evoluzione dell'uomo, da primate passando per cyborg fino ad avere un cervello interconnesso

Per Gerd Leonhard la singolarità non è lontana

Il futurista Gerd Leonhard sostiene che la singolarità tecnologica è più vicina di quanto pensiamo. Pensa addirittura che potrà assistere al suo avvento nel corso della sua vita (ha 56 anni). Vediamo quali sono le sue motivazioni.

 

Singolarità in arrivo?

Gerd Leonhard mette a confronto diverse definizioni di singolarità. Una è la seguente: “Nella matematica o nella fisica, la singolarità è il punto in cui una funzione assume un valore infinito perché è incomprensibilmente grande. La singolarità tecnologica […] è il momento in cui l’intelligenza artificiale passa ad essere “superintelligenza artificiale” e diventa esponenzialmente più intelligente più rapidamente”.

Nel suo libro “Technology Vs Humanity“, Leonhard definisce la singolarità tecnologica come il momento in cui Le “macchine pensanti” diventano potenti come i cervelli umani, “il momento in cui i computer finiscono per trionfare e poi superano rapidamente i cervelli umani nel potere di calcolo”.

Questo momento, secondo il futurista, potrà verificarsi entro 20-25 anni, forse anche tra 12-15 anni. In anticipo rispetto a quanto prevede il noto inventore e futurista Ray Kurzweil. Quest’ultimo sostiene che nel 2029 i computer saranno intelligenti quanto gli esseri umani e che nel 2045 si verificherà la singolarità tecnologica.

Si tratterebbe in ogni caso di una crescita tecnologica esponenziale. Al momento, le applicazioni di intelligenza artificiale (IA) che funzionano meglio sono abbastanza limitate. Sono per di più forme di assistenza intelligente che però non possono sfruttare le proprie conoscenze e capacità per eseguire altre attività. Non possono applicare la loro intelligenze in settori indipendenti. Ad esempio, una macchina progettata per giocare a scacchi non può essere d’aiuto nella ricerca sulle terapie per il cancro.

L’intelligenza umana funziona nel modo opposto: le nostre esperienze e conoscenze sono “trasferibili, interconnesse e interdipendenti“. L’intelligenza umana è una forma di intelligenza che si potrebbe definire “generale”. Per Leonhard il cervello umano non segue la modalità operativa dell’efficienza, ma quello dell’inefficienza. Niente algoritmi o dati, bensì androritmi, ovvero emozioni, sentimenti, percezioni e così via. Leonhard si schiera quindi dalla parte di coloro che sostengono che l’umanità non è computabile.

 

I 3 acceleratori della singolarità tecnologica

Nei prossimi 20 anni ci saranno più cambiamenti rispetti agli scorsi 300 anni“. Così Leonhard riassume la potenza di trasformazione dell’evoluzione esponenziale della tecnologia. Tale cambiamento procurerà vantaggi e rischi, come succede da sempre con il progresso tecnologico. Gerd Leonhard lo chiama HellVen (inferno/paradiso): “La vita potrebbe essere straordinaria (se governassimo la tecnologia saggiamente) o potrebbe essere estremamente disumana (se concedessimo poteri alla tecnologia infinitamente, insensatamente e non eticamente)“.

Oggi le applicazioni di intelligenza artificiale sono limitate, è vero. Ma stanno ricevendo sempre più supporti finanziari e tecnici. Questa spinta ci porterà a sviluppare un’intelligenza artificiale generale o AGI (Artificial General Intelligence). E proseguirà sempre più velocemente fino alla creazione di una superintelligenza artificiale o ASI (Artificial Super Intelligence).

Secondo Gerd Leonhard, sono 3 gli acceleratori che ci porteranno la singolarità prima di quanto immaginiamo.

  1. Hardware: i progressi nell’ambito del calcolo quantistico sono costanti. “Entro 10 anni probabilmente vedremo macchine che saranno 1 milione di volte più potenti del computer medio che usiamo oggi e consumeranno anche molto meno energia“, ha scritto Leonhard. Anche i rapidi progressi nei settori della nanotecnologia e nella scienza dei materiali ci consentiranno di produrre dispositivi mobili di massa (tra cui robot e droni) sfruttando quantità notevolmente inferiori di minerali naturali e metalli preziosi.
  2. Network: nei prossimi 7 anni avremo a disposizione reti mobili estremamente potenti, veloci ed economiche. Sensori sempre più sofisticati e l’internet of things daranno vita a un’epoca di iperconnettività: connessione, tracciabilità e monitoraggio costanti. “Questo tsunami di connettività e di dati immensamente esponenziali alimenteranno una nuova meta-intelligenza e un cervello globale di IA a una velocità e a un volume umanamente incomprensibili, in tempo reale“.
  3. Potenza e batterie: numerose aziende stanno investendo per rendere le batterie più efficienti e meno costose. Leonhard si aspetta che entro 5 anni i dispositivi digitali dureranno un mese prima che si scarichino del tutto.

La legge di Moore sarà considerata definitivamente non più valida?

 

Concentrarsi sul perché adottare una tecnologia e chi la controlla

I pareri su un eventuale avvento della singolarità tecnologica sono diversi. Alcuni di questi si concentrano in particolar modo sul concetto stesso di intelligenza. Ad esempio, l’esperto di culture digitali Kevin Kelly ha spiegato il mito della superintelligenza artificiale in 5 punti. L’esperto di IA Ben Goertzel, invece, sostiene che l’arrivo di una superintelligenza artificiale è inevitabile e che starà a noi fare in modo che a beneficiarne saranno tutti.

Per Gerd Leonhard, però, la questione non è tanto come la tecnologia possa fare qualcosa, ma perché dovrebbe fare qualcosa e chi la controlla.

“Senza una solida gestione globale e un quadro etico umano (non tecnologico o di profitto/crescita) ci dirigeremo presto verso un nuovo tipo di corsa agli armamenti; e non solo nell’IA, ma anche nella manipolazione del genoma e nella geoingegneria. E questa è una corsa agli armamenti alla quale difficilmente sopravviveremmo come specie.”

La tecnologia ci cambia come esseri umani e continuerà a farlo. Dovremo quindi abbracciare il progresso tecnologico considerano i potenziali rischi che potremo correre. Gerd Leonhard, a tal proposito, ha proposto 5 nuovi diritti umani nell’era digitale che potranno aiutarci a non perdere la bussola.

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Fonte: futuristgerd

Immagine: Flickr


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