Ray Kurzweil

Ray Kurzweil: avremo materia programmabile nel 2040

Il direttore ingegneristico di Google Ray Kurzweil ha fatto un’altra previsione. Secondo il futurista statunitense, negli anni del 2040 sfrutteremo la materia programmabile. Si tratta cioè della materia in grado di cambiare le sue proprietà fisiche attraverso impulsi esterni.

Di seguito trovi il video dove Kurzweil spiega le possibilità future di questa tecnologia e la relativa traduzione.

 

Materia programmabile verso il 2040?

“Il concetto di materia programmabile, in realtà, è un concetto di nanotecnologia dove possiamo creare cose atomo per atomo e dove ci sono già paradigmi che sono stati definiti. Se si possono costruire cose a quella scala, si possono costruire cose che riconfigureranno se stesse.

L’idea dei foglet risale a un paio di decenni fa e sono fondamentalmente dei piccoli robot che si connettono tra loro e [connettono] la loro intelligenza, e possono riconfigurarsi, come i Transformer, ma ad un livello davvero microscopico. Quindi un divano può riconfigurarsi in una sedia, in una bicicletta, in una persona, in un avatar che rappresenta qualcun altro.

Sarai quindi davvero in grado di trasformare te stesso, di proiettare te stesso in uno spazio molto lontano. Questo è l’intero concetto di un avatar. Succederà molto presto, penso entro 10 anni sarai in grado di proiettare te stesso da qualche altra parte senza la nanotecnologia. Ma in modo abbastanza realistico, somiglierà a te e sentirai come se fossi lì.

Una volta che avremo la materia programmabile al livello della nanotecnologia, potresti riconfigurarti in una persona completamente diversa. Quindi potresti assomigliare a quello che fai normalmente, con il tuo corpo biologico, oppure potresti assomigliare a qualcun altro e riconfigurarti. Quindi ciò porta una sorta di abilità di morphing, che è già realizzabile nella realtà virtuale, alla vera realtà.

Ma è probabilmente uno scenario degli anni del 2040. Direi entro 10 anni sarai in grado di proiettarti come un avatar e potresti anche avere un aspetto un po’ diverso. Nella realtà virtuale, però, dove in effetti non devi creare cose fisiche, puoi stare insieme con qualcun altro. E infine la realtà virtuale, certamente entro un decennio, sarà molto realistica e potrai essere qualcun altro.

Ho fatto una piccola dimostrazione di ciò nel 2001 con mia figlia, al TED. Indossavo sensori magnetici e il computer ha raccolto tutti i miei movimenti in tempo reale, ha tracciato i movimenti, il che allora era una novità, su un ampio schermo, ha creato un avatar abbastanza realistico, almeno per quell’epoca (è successo 16 anni fa), di una giovane cantante rock, Ramona.

Poi una band è salita sul palco e ho cantato ‘White Rabbit’ e una canzone che avevo scritto. Mi figlia, che allora aveva 13 anni, è stata trasformata in un ballerino maschio che è capitato essere Richard Saul Wurman, l’impresario di TED a quel tempo, non conosciuto per i suoi calci hip hop, e il suo avatar era molto realistico.

Il tema, però, era che tu potevi essere qualcun altro nella realtà virtuale. E alla fine questo sarà abbastanza facile da fare. Così in una coppia l’uno potrebbe diventare l’altra. E tu potresti sperimentare la realtà dalla prospettiva di qualcun altro. E infine, non solo potresti proiettare te stesso come qualcun altro. Forse vorrai proiettarti come la stella del cinema che pensi piacerà al tuo partner. Ma lei potrebbe trasformare la tua immagine, ancora, in qualcun altro, potrebbe essere un’altra stella del cinema che le piace di più.

Questa è la realtà virtuale. Arriverà nel prossimo decennio. Ma la materia programmabile, dove puoi proprio trasformare a un livello veramente atomico, è davvero uno scenario del 2040.”

 

Più di una previsione

In realtà, in questo intervento, Ray Kurzweil ha fatto 2 previsioni. La prima riguarda la realtà virtuale: entro 10 anni questa tecnologia sarà così immersiva che la realtà simulata somiglierà molto alla realtà fisica.

La seconda, invece, riguarda lo sviluppo della materia programmabile attraverso la nanotecnologia. Milioni e milioni di cellue robotiche delle dimensioni di circa 100 micron chiamate foglet si uniranno tra loro per formare qualsiasi oggetto simulando le proprietà delle sostanze fisiche.

Kurzweil è molto ottimista sui futuri risultati della rivoluzione della nanotecnologia. Secondo il futurista, infatti, i nanorobot ci permetteranno di trascendere i limiti della biologia navigando nel nostro corpo per sconfiggere agenti patogeni e tumori.

Insomma, la materia programmabile sarà una delle conseguenze relative allo sviluppo della nanotecnologia. Per vederne le prime applicazioni dovremo attendere poco più di 20 anni.

Anche questa rientrerà tra le previsioni corrette del futurista Ray Kurzweil?

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Foto: Flickr


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