9 pareri di esperti sulla crescita della robotica e dell’IA

L’industria tecnologica ci presenta nuovi dispositivi e nuove applicazioni ogni anno che passa. Nell’ambito della robotica e dei sistemi di intelligenza artificiale (IA) stiamo facendo grandi passi avanti.

I dati raccolti da diverse società di ricerca hanno individuato un trend. Nei prossimi 20 anni assisteremo a una costante automazione dei lavori manuali e dell’assistenza clienti. Milioni di lavoratori potrebbero essere costretti ad imparare nuove abilità o a cambiare ruolo.

Questa tendenza viene percepita anche come una minaccia. Ma sono diverse le opinioni di esperti provenienti da differenti settori. Vediamo quali sono.

 

1. Bill Gates

Il cofondatore di Microsoft ha fatto già sapere cosa ne pensa sulla continua diffusione di robot nelle aziende. E ha scatenato anche una polemica che però fa bene al dibattito. Bill Gates sostiene che le aziende che si servono di robot dovrebbero pagare delle tasse per compensare la perdita dell’imposta sul reddito dei lavoratori.

In una sola volta, si attraversa la soglia di sostituzione di alcune attività lavorative. Quindi il lavoro di magazzino, la guida, la pulizia della stanza, ci sono abbastanza cose che rientrano nelle categorie di lavoro significativo che nei prossimi 20 anni certamente scompariranno.

 

2. Mark Cuban

L’imprenditore e proprietario dei Dallas Mavericks (NBA) si è espresso diverse volte su questo argomento. Cuban sostiene che le macchine dotate di IA elimineranno numerosi lavori nei prossimi anni.

Lo scorso febbraio ha anche criticato il progetto di Donald Trump per riportare le fabbriche americane nel proprio paese. Cuban ha puntato il dito contro il presidente degli USA definendolo “inconsapevole di come funziona la tecnologia“.

Le persone non avranno lavoro“, ha detto. “Come farà [Trump] ad affrontare i lavoratori sostituiti?

 

3. Vinod Khosla

È un co-fondatore di Sun Microsystems e investitore. Vinod Khosla ha stimato che l’80% dei lavori nell’IT rischiano di essere automatizzati nei prossimi decenni.

Molti di questi lavori comprendono l’inserimento dei dati e la semplice risoluzione dei problemi informatici. Ma Khosla pensa che un giorno anche i dottori verranno rimpiazzati dalla tecnologia.

Nonostante ciò, Khosla ha affermato: “Penso sia emozionante.”

 

4. Devin Wenig

Il presidente e CEO di Ebay ha detto che l’IA potrebbe eliminare intere industrie entro il prossimo decennio. Ma Devin Wenig è ottimista: fin quando i datori di lavoro formeranno i loro impiegati, non ci saranno grani pericoli.

Poiché l’IA evolve, la formazione nel lavoro deve evolvere con essa. Ci sono già grandi carenze nei settori strettamente legati all’IA, come la scienza dei dati, l’ingegneria e le operazioni.”

 

5. Elon Musk

L’anno scorso il CEO di Tesla disse che i robot elimineranno così tanti lavori entro la metà del XXI secolo che il governo inizierà a dare lo stipendio alle persone anche se non lavorano. Si tratta del reddito universale di base e Musk supporta quest’idea come soluzione alla diffusa automazione.

Non sono sicuro di cosa si possa fare altrimenti. Penso che questo sia ciò che accadrebbe.”

 

6. Sam Altman

Anche il presidente di Y Combinator è un sostenitore del reddito universale di base. Secondo Sam Altman, i robot domineranno le economie industrializzate entro 100 anni e creeranno una crisi nei prossimi 20.

La domanda con cui mi trovo a lottare di più è cosa succederà all’economia ed ai posti di lavoro mentre l’automazione diventa una forza sempre più potente.

 

7. Jeff Bezos

L’amministratore delegato di Amazon sfrutta i vantaggi dell’IA da anni. Nei suoi stabilimenti ci sono più di 45.000 robot che trasportano pacchi da un punto a un altro dei magazzini. Inoltre, Amazon ha annunciato di voler costruire negozi alimentari senza dipendenti.

Durante la Code Conference Bezos ha detto: “Probabilmente è difficile enfatizzare su quanto grande sarà l’impatto che avrà sulla società nei prossimi 20 anni. È stato un sogno fin dai primi giorni della fantascienza avere un computer con cui parlare in modo naturale, chiedergli di avere una conversazione con te e di fare delle cose per te. E questo si sta realizzando.”

 

8. Chris Hughes

Uno dei cofondatori di Facebook, Chris Hughes, sostiene che un futuro contraddistinto dal lavoro automatizzato sarà inevitabile.

La realtà è che il lavoro è cambiato. Il 40% dei lavori [negli USA] ora è contingente, ovvero sono lavori part-time, liberi professionisti, autisti Uber.”

Anche Hughes sostiene l’idea del reddito universale di base e pensa che debba essere una soluzione da considerare oggi, non nel lontano futuro.

 

9. Ray Kurzweil

Il direttore del reparto ingegneria di Google non è affatto turbato dalla “minaccia” robotica. Ray Kurzweil considera i robot come un mezzo per consentire alle persone di fare ciò che amano. Secondo l’esperto, entro il 2029 i computer saranno intelligenti quanto noi. E ha fatto anche altre previsioni che riguardano l’ibridazione uomo-macchina e la diffusione dei veicoli autonomi.

Avremo nuovi tipi di lavori che creeranno nuovi tipi di dollari che non esistono ancora e questa è stata la tendenza. Creeremo musica, letteratura, scienza, letteratura più profonde.”

 

Il futuro è sempre incerto

I pareri degli esperti hanno un punto in comune: la costante automazione avrà un grande impatto sulla società. C’è chi è più entusiasta e chi meno, ma tutti sono d’accordo nell’affermare che non bisogna rimanere con le mani in mano.

La previsione generale è che la robotica e l’IA avranno un ruolo sempre più centrale, soprattutto nelle economie più industrializzate. I tempi e gli effetti di questa trasformazione sono più difficili da prevedere. Ma per evitare di affrontare grossi rischi in termini sociali, economici ed etici occorre iniziare a studiare delle possibili soluzioni.

Nel Regno Unito, ad esempio, la Camera dei comuni ha pubblicato il quinto report sulla robotica e l’intelligenza artificiale. Nel documento sono stati evidenziati i problemi riguardo la trasmissione dei pregiudizi umani nelle IA, la trasparenza, il lavoro e il controllo delle applicazioni robotiche. Segno che l’argomento è più complesso e urgente di quanto si possa immaginare.

Alcuni dei rischi considerati nel report sono anche di carattere più generale. Sono pericoli che possono colpire anche altri paesi perché relative alle tecnologie stesse. Occorre quindi discuterne non solo a livello scientifico, ma anche governativo.

La robotica e l’IA sono destinate a influenzare le nostre vite in misura sempre più significativa. Per conoscere le ultime tendenze della tecnologia digitale e quali possono essere le conseguenze per la società, rimani collegato. Puoi anche iscriverti alla newsletter per esplorare meglio l’evoluzione digitale.

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Fonte: World Economic Forum


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