CaliberMind, un'IA per rilevare la personalità

CaliberMind: un’IA per rilevare la personalità

Un’azienda del Colorado chiamata CaliberMind ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale (IA) in grado di fornire giudizi analitici su come le persone pensano e comunicano. Al sistema bastano 100 parole provenienti da un messaggio, una lettera o una conversazione per rilevare i tratti caratteriali di una persona.

Una volta stabilito se la persona è ambiziosa, nevrotica, umile o impacciata, l’IA suggerisce il miglior modo per comunicare con questa.

 

CaliberMind e il suo scrutare

CaliberMind è stata cofondata da Raviv Turner, un ex ufficiale dell’intelligence israeliana che si dedicava all'”applicazione di analisi quantitative e qualitative per scoprire come le persone pensano“. Il suo lavoro è stato reso possibile grazia alla psicografia, lo studio che permette di classificare le persone in base ai loro atteggiamenti, alle loro aspirazioni e ad altri tratti psicologici.

La psicografia condivide un aspetto particolare con la demografia. Entrambe forniscono dei dati sulla persona in esame, ma lo fanno in modo diverso. I dati demografici rispondono alla domanda “chi?”, mentre quelli psicografici alla domanda “perché?”. Sia la demografia sia la psicografia sono strumenti importanti per condurre analisi di marketing e di comunicazione.

L’IA può fornire un grande supporto per queste analisi. CaliberMind, ad esempio, in questo modo può facilitare accordi di business. Turner sostiene che spesso i grandi affari aziendali richiedono dai 3 mesi ai 3 anni di tempo e coinvolgono dalle 5 alle 15 persone. CaliberMind si presenta come l’arma ideale per aiutare i negoziatori a concludere i loro affari suggerendo loro lo stile di comunicazione più adatto per l’occasione.

Per comprendere a pieno lo stile di comunicazione e la personalità di qualcuno bisognerebbe studiare per mesi. Sarebbe necessario osservare l’approccio con il pubblico, la comunicazione sui social network e/o in tv, il modo in cui scrive l’email e così via. L’IA di CaliberMind automatizza questo processo: basta farle analizzare l’account Twitter o un testo della persona in esame e il sistema restituisce un quadro generale della sua personalità.

Inoltre, CaliberMind è basato sulla teoria dei Big Five di McCrae e Costa. Secondo questa teoria, esistono 5 grandi tratti di personalità che vanno sotto l’acronimo inglese di OCEAN: estroversione-introversione, gradevolezza/sgradevolezza, coscienziosità/negligenza, nevroticismo/stabilità emotiva, apertura mentale/chiusura mentale. Queste caratteristiche fondamentali derivano da “ipotesi lessicali”, il che suggerisce che il linguaggio che usiamo evidenzia i componenti meno evidenti della nostra personalità.

In merito a ciò, Turner ha dichiarato: “Non abbiamo inventato la struttura della scienza della valutazione della personalità, naturalmente. Stiamo solo sfruttando la potenza dell’intelligenza artificiale e l’elaborazione del linguaggio naturale per raccogliere email di vendita, chiamate di vendita, richieste di assistenza, profili social e simili, applicando poi i tratti OCEAN.

Per farci capire meglio come funziona, Turner ha adottato il software di CaliberMind per analizzare i tratti caratteriali di alcune persone famose. Il sistema ha scrutato la personalità di Tim Cook (CEO di Apple), la cantante Taylor Swift e il presidente americano Donald Trump. Vediamo cosa ne è uscito fuori.

 

Tim Cook

Tim Cook
Tim Cook – Flickr

L’IA di CaliberMind ha preso in esame la lettera che Tim Cook ha scritto ai suoi dipendenti in occasione della vittoria elettorale di Donald Trump. Di seguito alcuni frammenti dell’analisi eseguita dall’IA.

Probabilmente un maniaco del lavoro con un’intensa pulsione verso il successo.

Ha un senso intuitivo di persuasione ed è in grado di creare un rapporto con gli altri mediante un’efficace percezione di cosa potrebbero desiderare.

Probabilmente ha buone abilità sociali e di solito se la cava bene con gli altri.

Può diventare impaziente se ti muovi troppo lentamente. Dagli un po’ di tempo per parlare – ti dirà cosa sta pensando. Probabilmente vuole condurre la conversazione.

 

Taylor Swift

Taylor Swift
Taylor Swift – Flickr

La cantautrice statunitense si rifiutò di pubblicare il suo album “1989” su Apple Music e su altri servizi di streaming. Nel giugno del 2015 scrisse una lettera ad Apple spiegando i motivi della sua decisione. La lettera era abbastanza lunga per essere sottoposta all’analisi di CaliberMind. Ecco i risultati.

Ha una forte necessità di esercitare potere e influenza, e a volte può essere prepotente ed eccessivamente assertiva.

Le piace essere consultata sulle decisioni, anche quando tali decisioni sono di poca importanza.

Probabilmente è una persona relativamente educata che dà valore all’amicizia, lavora sodo ed ha sani obiettivi di vita.

Fai del tuo meglio per evitare di modificare i piani e non fare promesse che non puoi mantenere [con questa persona]. Sii amichevole e segui il suo esempio nelle interazioni sociali.

 

Donald Trump

Donald Trump
Donald Trump – Flickr

E ora passiamo al presidente americano che sta facendo parlare di sé sin dalle elezioni. CaliberMind ha analizzato l’accounti Twitter di Donald Trump e i risultati sono interessanti.

Probabilmente dà valore all’andare d’accordo con gli altri e generalmente è ben voluto […]. Tende a pensare in maniera strutturata e logica, e in genere affronta i problemi analizzandoli da prospettive multiple […]. Rilassato, affronta i problemi come vengono, tipicamente lento all’ira.

L’IA ha poi rilevato i seguenti tratti dominanti espressi attraverso Twitter: gradevolezza, generosità, empatia ed umiltà.

Forse stai pensando che questo, però, è un quadro tutt’altro che accurato della personalità di Donald Trump. Probabilmente è così. Questo caso ci mostra uno dei problemi più difficili da risolvere nell’ambito dell’IA che riguarda l’interpretazione. Non sempre diciamo ciò che realmente intendiamo. Lo facciamo per gentilezza, per ironia o per mentire. Un esempio classico è quando affermiamo di stare bene quando in realtà stiamo attraversando un periodo poco felice.

Turner lo ha confermato: “Un ultimo ostacolo nell’IA sono il cinismo e il sarcasmo. Raccontare al computer che tutto va bene significa che tutto va bene. Siamo ancora in un punto in cui l’IA è valida solo quanto gli esseri umani che l’addestrano e i dati che gli umani forniscono all’algoritmo. Non è coscienza.“. Tra l’altro, sarebbe un ulteriore passo in avanti sviluppare IA che non abbiano i nostri pregiudizi. La strada verso un’IA simile alla nostra intelligenza è ancora lunga.

Secono Turner, le macchine non saranno in grado di rimpiazzare i venditori umani nel breve periodo. Piuttosto, “amplificheranno e orchestreranno decisioni molto complesse, aiutando le persone che operano a livello umano“.

Prima di sostituire attività lavorative, le macchine ci daranno una mano con le relazioni umane. Sembra un paradosso, ma forse è proprio così che andranno le cose.

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Fonti: Inverse, CaliberMind


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