La Casa Bianca

Il rapporto della Casa Bianca sull’intelligenza artificiale

Gli avanzamenti nella tecnologia dell’intelligenza artificiale (IA) e nei settori correlati hanno aperto nuovi mercati e nuove opportunità per il progresso in aree critiche come la sanità, l’istruzione, l’energia, l’integrazione economica, il benessere sociale e l’ambiente.

Così si apre il rapporto sull’intelligenza artificiale della Casa Bianca pubblicato il 20 dicembre 2016. Un documento che riassume i potenziali vantaggi dello sviluppo di questo settore, ma che allo stesso tempo ne evidenzia alcuni rischi.

 

Gli effetti sull’economia americana

Il nuovo rapporto sull’IA della Casa Bianca esamina il futuro impatto dell’automazione sull’economia americana e descrive le strategie che potrebbero offrire benefici e ridurre i costi. Nel documento viene precisato che è difficile prevedere cosa succederà nei prossimi anni, soprattutto nel mondo del lavoro. Proprio come è successo durante le trasformazioni tecnologiche del XVIII e del XIX secolo.

Questo perché l’IA non è una singola tecnologia, ma un insieme di tecnologie che interagiscono per raggiungere diversi scopi. Alcune attività lavorative verranno sostituite dalle macchine più facilmente rispetto ad altre, come suggerisce anche uno studio recente di McKinsey. D’altra parte, l’automazione potrebbe aumentare la produttività delle persone e aumentare la richiesta di personale che abbia specifiche competenze. Potrebbero addirittura nascere nuove professioni che avranno a che fare con lo sviluppo e la supervisione dell’IA.

Secondo i dati del CEA (Council of Economic Advisers), 4 categorie di lavoro potranno registrare una crescita diretta nell’ambito dell’IA.

  1. Coinvolgimento. Spesso si pensa alla sostituzione della persona sul posti di lavoro con una macchina. Ma ormai sono evidenti i vantaggi che possono derivare da una collaborazione tra umani e intelligenza artificiale. Ad esempio, Watson di IBM può migliorare il rilevamento di cancri e malattie, ma sarà un medico a guidare i pazienti nei trattamenti.
  2. Sviluppo. Per creare efficienti sistemi di IA è necessario il lavoro di sviluppatori di software e di ingegneri altamente qualificati. Tuttavia, l’IA funziona in base a grandi quantità di dati di diverso tipo. Quindi ci sarà più richiesta di lavori che prevedono la creazione, la raccolta e la gestione di dati per i sistemi di IA. Inoltre, con lo sviluppo di IA ci sarà bisogno di sociologi e filosofi per studiare gli impatti che queste tecnologie avranno sulle popolazioni e le loro implicazioni etiche.
  3. Supervisione. Questa categoria include tutti quei lavori che hanno e che avranno a che fare con il monitoraggio e le riparazioni dei sistemi di IA. Ad esempio, i veicoli autonomi dovranno superare dei test prima di poter viaggiare sulle strade. Questi test non saranno solo meccanici, ma riguarderanno anche la sicurezza, il comfort e l’efficienza: valutazioni che saranno più attendibili se fatte da esseri umani. Tra l’altro, anche qui saranno necessari interventi di esperti sui problemi legati alla morale, all’etica e all’intelligenza sociale che l’IA solleverà nel corso del tempo.
  4. Risposta ai cambiamenti di paradigma. L’innovazione tecnologia dell’IA rimodellerà le caratteristiche degli ambienti. Ancora una volta è d’aiuto l’esempio dei veicoli autonomi. Il loro arrivo sulle strade richiederà una modifica delle infrastrutture delle città e delle strade. Architetti e urbanisti saranno chiamati per progettare le migliori soluzioni. Anche nell’ambito della sicurezza informatica potranno esserci nuove opportunità di lavoro. Potremo aver bisogno di costruire veicoli autonomi più sicuri a livello di connessione o di sviluppare metodi per individuare messaggi o transazioni fraudolente.

I ricercatori stimano che tra 10-20 anni i lavori minacciati dall’IA spazieranno in una fascia compresa tra il 9% e il 47%. Si tratta di una stima che lascia spazio a numerose ipotesi sul futuro del lavoro e dell’economia degli USA. Le ricerche mostrano che le professioni minacciate dall’automazione si concentrano perlopiù tra i gruppi di lavoratori con basso reddito, meno qualificati e meno istruiti. Ciò significa che in futuro questi gruppi di lavoratori potrebbero avere uno stipendio più basso e avere meno possibilità di essere assunti.

Una delle conseguenze di questo scenario potrebbe essere quella dove l’IA procurerà benefici solo a un ristretto numero di persone e aziende. E quindi, invece di ottenere una prosperità condivisa, si avrà una concorrenza ridotta sul mercato e una disparità in termini di ricchezza.

Tuttavia, storicamente in diversi paesi c’è stata una forte relazione tra produttività e salari. Con un’ampia adozione dell’IA è probabile che ci sarà una combinazione di salari più alti e più tempo libero per un vasto numero di lavoratori. Ciò si verificherà non solo in base al tipo di cambiamento tecnologico, ma soprattutto grazie a sagge scelte politiche ed istituzionali.

Bisognerà preparare i lavoratori all’uso dell’IA e alla gestione dei suoi impatti sul mercato del lavoro.

 

3 strategie per gestire il cambiamento

Gli effetti dell’IA influenzeranno l’intera economia e sarà difficile prevedere quali settori subiranno particolari cambiamenti. Per questo motivo le decisioni politiche avranno un ruolo chiave nel rendere meno complesse le conseguenze di queste trasformazioni tecnologiche.

In generale, il rapporto suggerisce 3 strategie per affrontare l’impatto dell’automazione sull’economia americana.

  1. Investire e sviluppare IA per i suoi numerosi benefici. La Casa Bianca è consapevole del fatto che puntare sull’IA significa anche essere sulla cresta dell’onda dell’innovazione. La crescita dell’IA ha portato alla necessità di avere lavoratori provenienti da diversi settori, che abbiano quindi competenze diverse. Tenere viva la concorrenza tra imprese del settore sarà indispensabile per il progresso di questa tecnologia.
  2. Educare e formare gli americani per i lavori del futuro. Bisognerà istruire le persone in modo che imparino le capacità necessarie per cogliere nuove opportunità o continuare ad avere successo nel proprio lavoro. Ciò richiederà diversi investimenti nelle scuole, nelle università e nell’assistenza ai lavoratori.
  3. Assistere i lavoratori nella transizione e responsabilizzarli per garantire un’ampia crescita condivisa. I politici dovranno modernizzare la rete di sicurezza sociale e creare nuovi programmi per l’assicurazione dello stipendio e per il sostegno delle famiglie in crisi. Altri aspetti importanti riguarderanno l’aumento dei salari, il potere di contrattazione dei lavoratori e la modernizzazione della politica fiscale.

Se nel breve o medio termine una parte significativa di americani verrà colpita dagli effetti dell’automazione nel mondo del lavoro, allora i politici dovranno intervenire con più decisione. Dovranno rafforzare ulteriormente il sistema assicurativo per la disoccupazione e controbilanciare le strategie per la creazione di posti di lavoro per facilitare la transizione.

 

La conclusione

Il rapporto della Casa Bianca, infine, evidenzia che l’intelligenza artificiale sta già trasformando il lavoro. Sta cambiando i tipi di lavoro disponibili e ridefinendo le abilità necessarie per svolgere alcune attività. Tutti gli americani dovrebbero avere l’opportunità di partecipare alla discussione su come affrontare le sfide del futuro. Studenti, lavoratori, imprenditori, tecnologi o semplici cittadini che hanno voce nel dibattito politico.

La discussione è e sarà sempre più fondamentale perché l’IA solleverà tante altre questioni politiche e morali. La collaborazione permetterà di ottenere grandi risultati e di sbloccare il potenziale creativo delle aziende e dei lavoratori americani. Solo così gli Stati Uniti potranno continuare ad avere un ruolo primario nell’uso e nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale.

 

C’è il nostro futuro in ballo

Fare previsioni sul futuro del lavoro è complicato. Diversi studi ci possono fornire dei suggerimenti su come affrontare questo momento di transizione. Alcuni ricercatori della Stanford University, ad esempio, si sono chiesti come sarà l’intelligenza artificiale nel 2030 e quali sfide dovremo affrontare. Sono studi che ci restituiscono un quadro importante della situazione attuale e le possibilità del futuro.

In generale, sentiamo sempre più spesso parlare di IA. Questo è un bene perché tutti dovrebbero essere consapevoli della direzione che queste tecnologie ci stanno indicando. Prima della pubblicazione di questo rapporto c’è stata l’intervista ad Obama e la redazione di un documento risalente allo scorso ottobre pubblicato sempre dalla Casa Bianca. Il governo americano è consapevole del cambiamento in atto e, a quanto pare, si sta preparando per affrontare al meglio le conseguenze.

Anche in Europa si è mosso qualcosa. L’europarlamentare Mady Delvaux ha parlato di personalità robotica e suggerito una tassa sui robot per rafforzare il sistema previdenziale.

Insomma, la sensazione è che il discorso sul costante progresso dell’IA e del suo uso stia iniziando davvero a interessare. Questo interesse, però, dovrà tramutarsi anche in azione. Il cambiamento di paradigma non sarà repentino, ma per limitare i danni bisognerà iniziare a proporre soluzioni, studiarle, valutarle e, nel caso, applicarle. Il governo americano, con questo report, ha fatto sicuramente un passo avanti.

Quali saranno le prossime mosse? Come agiranno gli altri paesi? Speriamo di poter rispondere a queste domande quanto prima.

Foto: Flickr


Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.