Gerd Leonhard

Gerd Leonhard: “La tecnologia ci cambia come esseri umani”

Il futurista Gerd Leonhard ha risposto alle domande di Mercedes-Benz su come il digitale trasformerà la mobilità e il trasporto.

 

L’intervista di Mercedes-Benz a Gerd Leonhard

Signor Leonhard, una delle sue tesi è: “L’umanità cambierà più significativamente nei prossimi 20 anni rispetto a quanto abbia fatto nei precedenti 300 anni”. A quale cambiamenti si riferisce nello specifico?

Certamente l’umanità ha già dovuto affrontare molti cambiamenti, sconvolgimenti e rivoluzioni – ma mai prima d’ora a tale velocità e in questa complessità. Attualmente, ci sono circa 20 tematiche e tendenze che avranno un grande impatto sulla nostra vita. Tra queste la più essenziale è l’intelligenza artificiale.

Non si tratta più di come utilizzare le macchine al fine di rendere il nostro lavoro più facile. La tecnologia ci cambia come esseri umani. Stiamo usando cervelli esterni per formare il nostro pensiero. Stiamo usando gli occhi esterni che vedono per noi. Stiamo utilizzando i computer come interlocutori e dando loro ordini.

Automazione, robotizzazione, virtualizzazione – tutte queste cose accadono allo stesso tempo e in uno sviluppo esponenziale. E porteranno con sé cambiamenti più grandi di quanto possiamo stimare oggi.

In quali aree della nostra vita percepiremo più fortemente l’impatto di queste nuove tendenze?

In sostanza, si può supporre che tutto ciò che può essere digitalizzato sarà digitalizzato. I computer saranno in grado di imparare. Si prenderanno cura delle cose che prima potevano fare solo le persone – per esempio il riconoscimento dei pattern complessi o la creazione di regole per le situazioni irregolari.

Tra 5-7 anni, i computer avranno una capacità superiore al cervello umano e risolveranno alcuni problemi meglio, più velocemente e più efficientemente di quanto potesse fare l’uomo. Diagnosticheranno e cureranno le malattie, gestiranno il traffico, miglioreranno la protezione dell’ambiente e molto altro.

Lo ha già accennato: networking, digitalizzazione e intelligenza artificiale hanno un notevole impatto sul traffico, quindi per i trasporti e la mobilità. Secondo lei, a cosa somiglierà la mobilità del futuro?

Tra circa 10 anni, ci saranno circa 380 città con più di un milione di cittadini. Al fine di soddisfare le esigenze di trasporto in questi centri urbani, dobbiamo organizzare il trasporto di persone e merci in modo più intelligente, efficiente e sostenibile. Sono convinto, per esempio, che il 95% di questo traffico in queste metropoli e regioni metropolitane sarà dei veicoli autonomi.

Quali soluzioni e impulsi le innovazioni tecnologiche possono fornire che vadano oltre la guida autonoma?

Molti beni e pezzi non avranno più bisogno di essere trasportati. Già ci sono stampanti 3D di FedEx e UPS in molti aeroporti che stampano parti meccaniche per gli aerei. Queste stampanti sono ancora troppo costose per la distribuzione di massa – questo cambierà nei prossimi anni.

Stamperemo molte cose semplicemente a casa o nel centro commerciale più vicino. Per di più ci sono concetti intelligenti di Mobilità-Condivisa e modelli che stanno già emergendo in molti luoghi che prontamente collegano tra loro strade, ferrovie e traffico locale.

Il pensiero olistico è molto importante qui. Non è più semplicemente una questione di trasporto, ma una questione di sviluppo di servizi di mobilità individuali perfetti.

Che cosa significano questi sviluppi per l’industria automobilistica e dei trasporti?

Questi – così come tutti gli altri settori – dovranno smettere di pensare esclusivamente ai prodotti di base e offrire servizi individuali. Devono offrire ai propri clienti valore aggiunto. Tra 10 anni, guidare un’auto non sarà com’è oggi – ma una questione di servizi di mobilità che soddisfano le esigenze individuali dei clienti. E molti saranno disposti a pagare di più per alcuni tipi di servizi. Quindi la piattaforma olistica del pensiero è il modello redditizio del futuro.

Quali servizi potrebbero esserci in termini pratici?

Non ci sono limiti alla fantasia. Nel settore dei trasporti i temi saranno velocità ed efficienza. Con i clienti privati potrebbe essere considerato un numero qualsiasi di motivi. Una persona può volere il massimo comfort e chiedere la prenotazione di un hotel e di un ristorante all’arrivo senza dover occuparsene. Qualcun altro potrebbe richiedere condizioni di lavoro ottimali in auto. E in futuro si potrebbe avere un auto a disposizione ogni volta che se ne ha bisogno senza doverla acquistare. La parola chiave qui è pay-per-use [pagare-per-usare]. Sarà affascinante osservare quali idee emergeranno in quell’area e quali prenderanno piede.

La presentazione presso il Van Innovation Campus si è concluso con una citazione di David Bowie: “Il domani appartiene a coloro che possono ascoltare che sta arrivando”. Hai l’impressione che l’industria automobilistica stia ascoltando ciò che il domani porterà?

Più di altri. In alcuni settori, che si tratti di banche, assicurazioni o l’industria farmaceutica, il pensiero progressista non è ancora iniziato. E sono convinto che in questi settori molte aziende non sopravviveranno al cambiamento.

Nel settore automobilistico, le cose sono diverse. Le cose che erano considerate fantascienza fino a pochi anni fa oggi sono diventate una realtà, come la guida autonoma per esempio. In aggiunta a ciò, nuovi attori entrano nel mercato. Questo cambia la concorrenza e aumenta la velocità delle innovazioni.

Inoltre, i produttori di automobili condividono il vantaggio che la tecnologia è la loro attività quotidiana – a differenza di altri settori. Questo è il motivo per cui l’industria automobilistica è meglio preparata per il cambiamento e le sfide conseguenti.

 

I veicoli autonomi nella vetrina digitale

Sentiamo parlare sempre di più di veicoli autonomi e tecnologie all’avanguardia per le automobili. Molte aziende ormai hanno deciso di investire in queste tecnologie. Ma la guida autonoma ha davvero un futuro? Davvero avremo nelle strade veicoli che percorrono le strade senza che vi siano persone alla guida?

Qualcuno è scettico, qualcun altro sostiene che sia solo questione di tempo. Gerd Leonhard, come si evince dall’intervista, crede che in futuro l’automazione della guida ci sarà. Ma non solo: anche i servizi legati ad essa subiranno una grande trasformazione. Il viaggio in auto, per esempio, diventerà una parentesi di lavoro o di svago. E i veicoli autonomi permetteranno di usufruire di servizi che renderanno tutto ciò possibile. L’industria automobilistica, insomma, farà da traino ad altre interessanti innovazioni.

La stessa Mercedes-Benz si sta impegnando nel settore della guida autonoma. Uno dei suoi ultimi progetti è la Vision Mercedes-Maybach 6.

I veicoli autonomi, prima o poi, cambieranno le nostre abitudini. Ma il loro sviluppo, da solo, non basterà. Affinché quest’innovazioni procuri dei reali benefici è necessario ragionare a 360°. Bisognerà cioè immaginare soluzioni tecnologiche anche per le strade e le città. Alcuni architetti e urbanisti hanno provato a immaginare come cambieranno le abitazioni e i centri cittadini con l’affermarsi di questa tecnologia. Sono così spuntate 8 previsioni sul futuro dei veicoli autonomi e delle città che evidenziano sia i problemi sia i vantaggi che comporterà la guida autonoma.

Il discorso sui veicoli autonomi è complicato: ogni paese deve fare i conti con problemi economici, sociali e territoriali. Ma è una sfida che può essere vinta attraverso buone strategie. Negli USA, ad esempio, ci stanno pensando sul serio: il segretario dei trasporti Anthony Foxx ha spiegato come bisognerà affrontare questo cambiamento.

È un’ottimo spunto per capire a che punto siamo e cosa dovremmo fare per seguire l’innovazione della guida autonoma.

Fonte: Mercedes-Benz
Foto: Flickr


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