Edward Snowden in un'immagine

Snowden su Donald Trump e il futuro della privacy

Come agirà il neoeletto presidente americano Donald Trump nei confronti della protezione della privacy? Quale sarà il suo rapporto con la NSA (National Security Agency)? Edward Snowden ne ha discusso in una videoconferenza organizzata da Start Page, il motore di ricerca che si considera l’unico a garantire davvero la privacy.

Snowden è sembrato abbastanza ottimista sul futuro della privacy. Ha detto che non bisogna preoccuparsi troppo di Trump perché i cambiamenti nascono dall’azione delle persone.

 

Sull’elezione di Donald Trump


Anche Edward Snowden ha seguito le elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Una delle prime domande gliel’ha posta Phil Zimmerman, esperto di crittografia. Zimmerman ha chiesto se esiste il rischio che Trump abusi del potere dell’NSA. Snowden ha precisato che era una domanda che non riguardava la singola elezione, il singolo presidente o il singolo governo. Perché stiamo vedendo come il problema della sorveglianza, in fondo, riguarda anche paesi come la Russia e la Cina.

Quello di cui abbiamo bisogno di pensare ora non è come ci difendiamo dal presidente Donald Trump, ma come difendiamo i diritti di tutti, ovunque. Indipendentemente dalle giurisdizioni, dai confini. Abbiamo questo enorme tessuto tecnologico con cui abbiamo avvolto la Terra. Quest’internet che crea legami di fraternità tra le persone che non condividono nemmeno la stessa lingua. Ma questo tessuto di comunicazioni che aveva lo scopo di responsabilizzare i cittadini, gli individui, le comunità e le famiglie è sempre più usato per deresponsabilizzarli. […] Ma cosa succede se intrecciamo questo tessuto in modo diverso?

Secondo Snowden, dovremmo concentrarci sulla protezione della privacy delle persone nel mondo, non solo degli americani. Immagina un mondo dove ogni transazione o chiamata sul web sarà criptata. In questo modo le persone non avranno bisogno di imparare ad usare tecnologie di sicurezza complesse. Poi è tornato al presente e ha affermato: “Penso che quest’elezione ci ricordi quella capacità che oggi è alla nostra portata. Non abbiamo solo il diritto di provarci, ma il dovere.“.

Alla domanda successiva Snowden ha risposto in modo altrettanto chiaro e determinato.Nel suo caso, è stato meglio o peggio che sia stato eletto Trump e non Hillary Clinton?

Mi importa di quello che succede a me… Ma questo non riguarda me, riguarda noi.

Snowden ha fatto un paragone con Barack Obama. Il presidente Obama aveva detto che avrebbe terminato la sorveglianza, la tortura, le esecuzioni extragiudiziali. Ma non l’ha fatto. “Non ha mantenuto davvero le promesse“, ha detto. La sorveglianza di massa continua, così come continuano le ingiustizie di Guantanamo.

Ecco perché non è saggio fidarsi troppo di un leader in ascesa o temerlo prima che entri davvero in azione.

I politici fanno quello che pensano darà loro supporto.[…] Alla fine, se vogliamo vedere un cambiamento, dobbiamo forzare. Se vogliamo un mondo migliore, non possiamo sperare su un Obama e non dovremmo temere un Donald Trump. Ma dovremmo costruirlo noi stessi [il cambiamento].

“Quando si raccoglie tutto, le comunicazioni di tutti all’interno della nazione, non si capisce niente. Si annega in così tanta informazione che non si riesce a capire cos’è davvero rilevante.” – Edward Snowden

 

Snowden-Trump, una sfida

Nella parte finale della conferenza, a Snowden viene chiesto se è preoccupato della buon rapporto che c’è tra Putin e Trump.

Non mi preoccupa. Sarebbe folle respingere l’idea di quest’uomo che si presenta come uno che fa grandi affari per provare a fare un affare. Ora, il presidente della Russia ha già detto che il popolo russo mi considera come un difensore dei diritti umani. E qualunque sia la posizione che abbiamo sulla politica russa, che ovviamente ha molti problemi, hanno detto che la Russia non è un paese che estrada i difensori dei diritti umani.

Ma mettiamo il caso che non fosse vero. Mettiamo il caso che è stato fatto un certo tipo di accordo. Che tutto si capovolge e io vengo mandato via. Se fossi preoccupato della sicurezza, se la mia sicurezza e il mio futuro fossero stati tutto ciò a cui tenevo, sarei ancora alle Hawaii.

Snowden ha difeso, ancora una volta, la sua decisione di rivelare al mondo informazioni riservate sul programma di sorveglianza di massa USA.

Penso di aver fatto la cosa giusta. Non posso prevedere il futuro. Non posso prevedere cosa succederà domani. Posso sentirmi a mio agio per il modo in cui ho vissuto fino ad oggi. E non importa cosa succede, se domani ci sarà un attacco drone, se preparano qualche operazione, scivolo e cado giù per le scale. È qualcosa che non cambierà. Penso che fin quando facciamo del nostro meglio per vivere in conformità con i nostri valori, non dobbiamo preoccuparci di ciò che succederà domani. Perché l’oggi è sufficiente.

 

Il futuro di Snowden

Edward Snowden afferma di non temere Donald Trump. Ma ci sono persone che sono preoccupate per lui perché un po’ di tempo fa Trump manifestò la sua contrarietà per le rivelazioni. Infatti, Trump diverse volte ha sostenuto che l’ex agente NSA dovrebbe essere condannato.

Solo nel 2013 il neoeletto presidente americano mostrò una sorta di apertura nei confronti di Snowden. Ma era piuttosto una mossa politica, un modo per generare conversazioni sul suo conto. Scrisse su Twitter: “ObamaCare è un disastro e Snowden è una spia che dovrebbe essere giustiziata – ma se rivela i documenti di Obama, potrei diventare un grande fan

Ma nel 2014 Trump è tornato a twittare duro contro Snowden. “Ricordate, la Russia ha ancora Snowden. Quand’è che riporteremo a casa quel pezzo di spazzatura umana per processarlo? Ha causato gravi danni!

Eppure Edward Snowden non è preoccupato. Anzi, per tutta la conferenza ha mostrato un invidiabile ottimismo. Ed è quello che ci serve visto che al momento, in termini di privacy e sicurezza digitale, stiamo vivendo “un momento buio“.

Quando infine gli viene chiesto “Cosa vedi per il resto della tua vita?”, Snowden mostra ancora il suo pensiero positivo.

Finora sta andando abbastanza bene. Mi sento davvero più connesso. Sento come se avessi più abilità oggi per cambiare il mondo in meglio rispetto a quando lavoravo segretamente per la NSA. […] Sono molto grato per il ruolo che ho oggi e spero dia tanto beneficio al maggior numero di persone quanto il piacere che dà a me. Mi sento abbastanza soddisfatto.

Edward Snowden: mai banale.

Foto: Flickr


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