Come sarà il futuro della chirurgia? Robot e medici insieme.

Il futuro della chirurgia tra robot, dati e IA

Come sarà il futuro della chirurgia? Stiamo vedendo sempre più robot operativi in grado di effettuare operazioni di precisione con il supporto umano. Ma con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA), le macchine potranno avere un ruolo primario. Analizzeranno grandi quantità di dati in brevissimo tempo e troveranno le soluzioni migliori.

In futuro i robot per la chirurgia faranno di più. Non si limiteranno ad aumentare la precisione, ridurre la grandezza delle incisioni e a migliorare la destrezza dei chirurghi.

 

Uno sguardo al futuro della chirurgia

Da quando è stato costruito il robot da Vinci abbiamo visto aumentare l’interesse verso la chirurgia robotica. La vice presidente della Intuitive Surgical, Catherine Mohr, sostiene che ci troviamo in un momento davvero particolare.

“Siamo sull’orlo di quella che potremmo definire la seconda ondata della chirurgia robotica.”

Mohr crede che questa seconda ondata di innovazione sarà definita dalla convergenza tra chirurgia robotica, dati e IA. In breve, la chirurgia tenderà ad essere sempre più “digitalizzata”. I sistemi robotici inizieranno a raccogliere tutti i dati necessari dei pazienti. L’intelligenza artificiale li analizzerà e stabilirà la procedura da seguire.

Una volta che siamo in grado di trasformare qualcosa in dati, allora possiamo iniziare a fare cambiamenti esponenziali“.

Mohr ne è convinta e ha fatto l’esempio della situazione del cancro ai polmoni in Cina. Il paese è quasi vicino alla quota di un milione di morti all’anno per cancro ai polmoni. Si può intervenire chirurgicamente solo se il cancro viene scoperto nella sua fase iniziale. Il problema è che non succede quasi mai. Mohr sostiene che questa è una sfida che la robotica può vincere.

Oggi i medici adottano immagini pre-operatorie per individuare il cancro da rimuovere. Ma il caso dei polmoni è più complicato del solito perché si muovono con l’inspirazione e l’espirazione. Con la chirurgia robotica si avranno meno problemi. I sistemi, dopo aver analizzato i dati, elaboreranno le giuste operazioni da eseguire.

 

3 applicazioni chirurgiche con l’intelligenza artificiale

Il futuro della chirurgia avrà l’IA tra i suoi elementi principali. Gli scienziati stanno iniziando ad integrare sistemi di IA nelle simulazioni delle procedure chirurgiche. Mohr ha elencato 3 tipi di applicazioni di IA per la chirurgia ai quali è molto interessata.

  1. IBM Watson: questa IA può memorizzare enormi quantità di informazioni mediche. Impossibile per gli umani. Può inoltre rispondere alle domande dei chirurghi. Watson e sistemi simili di IA potranno essere i futuri assistenti dei chirurghi.
  2. Algoritmi di apprendimento automatico: aiuteranno i medici a riconoscere una sequenza di sintomi specifici delle malattie.
  3. AlphaGO: questo sistema di IA ha giocato con se stesso fino a far emergere nuovi modelli. Mohr immagina di applicare questo tipo di IA nelle simulazioni per osservare come le persone imparano e testare nuove strategie di apprendimento.

L’IA sarà quindi utile in diversi momenti. Nella diagnosi della malattia, nel rilevamento dei sintomi e nell’esecuzione precisa di un intervento. I vantaggi di avere un sistema robotico per la chirurgia esistono e sono più importanti di quanto possiamo immaginare.

 

Medici e robot operano insieme

Ma se riuscissimo davvero a costruire sistemi di IA e robot, cosa faranno i medici? Rischiano di cedere il loro posto alle macchine? Non è proprio così. Sebbene svilupperemo tecnologie efficienti e autonome, l’intervento umano risulterà ancora prezioso.

Secondo Mohr, la nuova ondata della chirurgia robotica vedrà la collaborazione tra umani e macchine. Dove non potrà l’uomo potrà la macchina, e viceversa. “Tendo a pensare alla robotica come una piattaforma. È una piattaforma che abbiamo sviluppato davvero in modo avanzato per ridurre l’invasività degli interventi. Le prossime fasi integreranno molte di queste nuove tecnologie in questa piattaforma e saranno capaci di potenziarle.“.

Se il futuro della chirurgia avrà a che fare con robot e sistemi di IA, questi dovranno funzionare bene. È ovvio. Ciò dipenderà dalle tecnologie che costruiremo, ma anche dagli approcci che adotteremo. I problemi più importanti hanno a che fare con le infrastrutture: velocità di connessione internet, sicurezza, latenza e così via. Sono più o meno gli stessi della telechirurgia.

Ma se ne terremo conto sin dalla fase della progettazione, allora costruiremo davvero macchine utili. Macchine che suggeriranno terapie, individueranno tumori con precisione e che permetteranno ai medici di lavorare con più efficacia. Il futuro della chirurgia si baserà su robot, dati e intelligenza artificiale; ma il ruolo dei medici continuerà ad essere indispensabile.

Almeno per un altro po’ di tempo. Poi chissà.

Fonte: Singularity Hub
Foto: Flickr


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