Mady Delvaux

Mady Delvaux e il quadro giuridico per la robotica

Diversi mesi fa, Mady Delvaux ha presentato al parlamento europeo una proposta particolare. Quella di conferire ai robot una “personalità elettronica“. In sostanza, l’europarlamentare suggerisce una tassa sui robot per rinforzare il nostro sistema previdenziale. Chiunque sfrutti dei robot sul lavoro dovrebbe segnalarlo allo stato e indicare quanto risparmia in contributi.

La bozza è stata accolta nello stupore e nell’incredulità generale. Ma qualcun altro sostiene che non andrebbe sottovalutata. Forse oggi non abbiamo bisogno di dotare i robot di una “personalità elettronica”. Ma un domani? Quando l’intelligenza artificiale (IA) sarà più sofisticata, ne riparleremo? La relazione Mady Delvaux dovrà essere ripresa?

In un’intervista per RoboHub, Mady Delvaux ha fornito delle delucidazioni. E ha anche parlato dell’impatto della robotica sull’economia. Di seguito trovi la traduzione.

 

Anche i robot avranno i loro diritti?

Come pensi che la robotica impatterà l’economia?

Credo che i robot impatteranno l’economia in modo positivo perché ci permetteranno di essere più competitivi. Mi piacerebbe che l’industria europea fosse forte e continuasse a produrre in Europa invece di delocalizzare. Credo che i robot possano essere uno strumento per riportare l’industria in Europa. Hai sempre bisogno di innovazione, l’innovazione è positiva per l’Europa e ci sono così tante sinergie tra i diversi settori dell’industria europea.

Dicci di più sul progetto di relazione sulle “Civil Law Rules on Robotics” di quest’anno.

È il mio primo mandato da membro del Parlamento europeo. Il Parlamento europeo può proporre leggi attraverso i rapporti forniti dalla Commissione europea, che quindi è in grado di legiferare.

Sono un membro della Commissione giuridica e ho deciso di convincere i miei colleghi a istituire un gruppo di lavoro sulla robotica. Ho presieduto la Commissione che ha riunito i membri di tutti i partiti politici e delle altre commissioni sull’occupazione, le libertà civili e l’industria. Abbiamo invitato anche degli esperti, questa è una delle cose belle dell’essere una deputata. Individui le persone con cui desideri parlare e loro sono felici di partecipare! Abbiamo avuto incontri mensili di gruppo che hanno portato a una relazione.

La relazione esamina come possiamo promuovere l’industria europea evidenziando i robot che sono amichevoli per gli umani. Abbiamo bisogno di uno standard elevato di robot in termini di sicurezza e protezione. Ci sono anche molti problemi riguardo la responsabilità e la legislazione che non sono ancora urgenti, ma potrebbero esserlo tra 10-15 anni. E poi c’è la “discussione sui lavori” di cui leggiamo attraverso i media.

La realtà è che nessuno sa quale sarà l’impatto. Abbiamo chiesto alla Commissione europea di monitorare attentamente il mercato del lavoro, così possiamo sapere quali lavori sono stati sostituiti e quali no. Se i robot distruggono i posti di lavoro, allora dobbiamo pensare a come finanziare i sistemi sociali. Potremmo farlo con una tassa sui robot, magari per assicurare un reddito minimo universale. L’industria è allarmata, ma dobbiamo almeno pensarci. L’obiettivo è di essere davvero preparati nel caso avvenga questo dislocamento.

Un altro problema è la privacy. In genere i robot funzionano solo se sono connessi. Quindi la domanda è: chi possiede i dati e chi può accedervi?

Quali sono alcune delle raccomandazioni della relazione?

Abbiamo chiesto alla Commissione europea di creare un registro che definisca le categorie dei robot e che tenga traccia di loro, di cosa fanno e di dove sono. Lo facciamo già con le automobili, per esempio.

Per l’etica abbiamo suggerito la creazione di Research Ethics Committees (REC) nelle università per pensare agli aspetti etici del lavoro che stanno facendo. Nel settore sanitario, le protesi e gli impianti sollevano questioni sul potenziamento delle capacità umane. C’è anche una questione sull’uguaglianza. Chi ha accesso alla tecnologia robotica? Chi pagherà per questo? E come può essere distribuita la conoscenza in modo uniforme?

Quali sono alcuni degli aspetti positivi evidenziati?

I robot possono facilitare la vita delle persone. La tecnologia di solito è sviluppata per rendere la vita più facile. Ma c’è sempre un lato positivo e un lato oscuro. Abbiamo bisogno di un modo responsabile per interagire con i robot. Le interazioni saranno più complesse in tutti i settori, per esempio nell’agricoltura, nella sanità, nell’assistenza agli anziani o nell’educazione.

I robot potrebbero essere uno strumento eccellente per gli insegnanti. Ma ci sono altri settori dove i robot non dovrebbero essere usati. Molti si preoccupano dell’aspetto umano. Ma potrebbe esserci anche un pericolo per lo sviluppo di robot androidi, che potrebbero essere confusi con gli umani. I robot non dovrebbero essere fonte di confusione. Personalmente credo nell’avere un umano nel circuito.

La tua visione sulla robotica è cambiata da quando hai iniziato a lavorare sulla relazione?

Non sapevo nulla dei robot e non mi piace la fantascienza. Ho imparato molto attraverso la realizzazione di questo rapporto e ha cambiato completamente la mia visione. All’inizio ero un po’ scettica, ora sono più aperta verso la tecnologia.

Come dovremmo comunicare la robotica?

Dovremmo usare tutti i canali e messaggi semplici. I robot hanno fortemente ridotto gli incidenti nel settore petrolifero e del gas, perché non lo diciamo? Così dovrebbero essere i titoli di giornale.

Cosa possiamo aspettarci dalla relazione?

I comitati stanno lavorando sul progetto di relazione per fornire la loro opinione. La scadenza per il feedback è verso la fine di ottobre. Spero che poi avremo un comitato di procedura, seguita da una plenaria due mesi più tardi. Nel complesso, spero che avremo un voto nel Parlamento europeo a gennaio. La Commissione europea, quindi, riceverà la relazione e poi deciderà se accettare i consigli.

 

Per il bene dell’economia europea

Mady Delvaux sostiene che per migliorare l’economia europea bisogna puntare sui robot. Sa bene che l’argomento della robotica è sempre più discusso negli ultimi tempi. E sa che esiste una visione pessimistica che ha a che fare con il futuro del lavoro. È la doppia faccia della medaglia. I robot possono facilitarci la vita, ma al contempo sostituiscono attività lavorative che prima erano svolte solo da umani.

Quindi non possiamo prevedere con certezza cosa succederà in futuro. Ma sappiamo cosa sta succedendo oggi. Conosciamo alcuni effetti positivi della robotica.

Penso ai robot per la chirurgia di precisione, come da Vinci. Mady Delvaux ha fatto l’esempio della riduzione degli incidenti in alcuni settori. E pensare che un po’ di tempo fa si accese una lunga discussione sul fatto che i robot possano davvero uccidere. Basta una notizia sulle morti bianche, dove il presunto killer è un robot, per trovare creativi titoli di giornale. Ma è soprattutto il progresso della robotica che dovrebbe trovare più spazio nelle notizie.

Certo, non è tutto oro quello che luccica. Anche la robotica porta con sé dei problemi che vanno affrontati seriamente. E alcuni questi sono stati citati da Mady Delvaux proprio in riferimento alla relazione. Sicurezza, privacy, etica. Sono importanti: bisogna discuterne oggi per farci trovare preparati domani. Le nostre interazioni con le macchine diventeranno sempre più ricche e profonde. Forse questa è l’unica certezza che abbiamo sul futuro della robotica.

Curioso che l’europarlamentare prima di lavorare sulla relazione non sapesse nulla di robot. Grazie all’intervista, però, sappiamo che la relazione non è poi così basata su concetti astratti. “Personalità elettronica” e “diritti dei robot” possono disorientare un attimo, all’inizio. Soprattutto se leghiamo queste espressioni solo al presente. Ma è del futuro che stiamo parlando.

La robotica sta già avendo un forte impatto economico. In futuro, questo impatto sarà ulteriormente positivo. Lo pensa Mady Delvaux e lo pensa anche Alan Winfield, esperto di etica robotica.

L’europa ha bisogno di robot, ma anche di comprendere tutti gli aspetti che riguardano le interazioni che abbiamo con loro.

Fonte: Robohub
Foto: Flickr


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