Gremlins, i droni della DARPA

Arrivano i Gremlins, i droni della DARPA per operazioni aeree distribuite

La DARPA (Defense Advanced Research Project Agency) sta lavorando al programma chiamato Gremlins. L’idea è quella di poter sganciare tanti piccoli droni riutilizzabili da un aereo più grande. Il programma, presentato l’anno scorso, ha suscitato l’interesse di diverse aziende che hanno deciso di collaborare per realizzarlo.

 

Gremlins: una pioggia di piccoli droni

Lo so a cosa hai pensato quando hai letto “Gremlins”. Purtroppo o per fortuna, non ha nulla a che fare con i mostriciattoli dei film del 1984 e del 1990. Hanno scelto questo nome per richiamare l’immaginario dei folletti dispettosi che divennero dei portafortuna di molti piloti inglesi durante la seconda guerra mondiale. Il piano mira a dimostrare la fattibilità di condurre operazioni sicure e affidabili che coinvolgono droni autonomi lanciabili e recuperabili stesso in aria. Ma c’è anche un aspetto economico da non sottovalutare. Con Gremlins la DARPA potrebbe ottenere vantaggi di costo non indifferenti.

Il program manager della DARPA, Dan Patt, ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è quello di condurre una dimostrazione di volo che possa impiegare l’intelligence, la sorveglianza e la ricognizione (ISR), e altri carichi modulari non cinetici, in modo robusto, reattivo e conveniente.“. Un obiettivo che ha convinto a collaborare aziende come Lockheed Martin, Dynetics, Composite Engineering e General  Atomics Aeronautical Systems.

Il programma prevede il lancio di gruppi di piccoli droni (gremlins, appunto) da aerei di grandi dimensioni, come bombardieri o velivoli da trasporto, mentre sono fuori dalla portata dei nemici. Una volta che i piccoli droni hanno completato la loro missione, un aereo da trasporto C-130 li recupererà in volo e li trasporterà alla base dove poi verranno preparati per la missione successiva entro 24 ore.

Questi particolari droni potranno essere utilizzati fino a 20 volte in una missione. Patt ha spiegato: “Non staremmo scartando l’intera cellula, il motore, l’avionica e il carico di ogni missione, come si fa con i missili, ma non avremmo dovuto nemmeno sostenere la manutenibilità e gli oneri dei costi operativi dei sistemi riutilizzabili di oggi, che hanno lo scopo di rimanere in servizio per decenni.“.

La DARPA ha lavorato e sta lavorando su diversi progetti con i droni, ovviamente per scopi militari. Per quanto riguarda il programma Gremlins, al momento si sta concentrando principalmente sugli aspetti tecnici associati alla sicurezza, ai lanci affidabili e al recupero di più droni autonomi. Prima o poi, questa tecnologia verrà adottata in guerra, a meno che non sia stata già sperimentata a nostra insaputa. Sarebbe bello, però, vederla applicare in missioni di soccorso per aiutare le vittime della guerra e della povertà.

Fonte: darpa


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