Need to Know

“Need to Know”: il videogioco ispirato dalle azioni di Edward Snowden

Le rivelazioni dell’ex tecnico della CIA e agente della NSA (National Security Agency) Edward Snowden hanno ispirato la creazione di un videogioco chiamato “Need to Know“. Sarà possibile vestire i panni di un tecnico del Dipartimento della Libertà, un’agenzia governativa immaginaria che svolge attività simili a quelle dell’NSA. Potremo sfruttare le tecnologie più sofisticate di sorveglianza di massa per favorire le attività del governo. Oppure per proteggere la privacy dei cittadini e renderli più consapevoli delle operazioni di spionaggio digitale.

Lotterai per la privacy, o aiuterai a creare uno stato di polizia inarrestabile?

 

Il gioco

Gli sviluppatori dell’australiana Monomyth Games hanno lanciato il progetto su Kickstarter e hanno raggiunto e superato il budget necessario in anticipo rispetto alla scadenza della campagna (11 marzo 2016). Il prologo di “Need to Know” è questo: un attentato terroristico genera l’esigenza della creazione di una grande agenzia di intelligence chiamata Dipartimento della Libertà. Il suo obiettivo principale, in teoria, è trovare i responsabili dell’attentato e prevenire ulteriori attacchi. Suona familiare, vero? Nel gioco potremo quindi scegliere come comportarci nei confronti della tecnologia di sorveglianza adottata dall’agenzia.

  • Aiutare il governo spiando i cittadini.
  • Resistere all’invasione della privacy supportando gruppi clandestini e rivelando report governativi ai media.
  • Sfruttare le informazioni classificate per guadagno personale.

 

I progressi nel gioco si basano sul livello di autorizzazione. Stupendo i superiori e facendo un “buon lavoro”, sarà possibile aumentare il proprio livello e sbloccare nuovi “poteri”. Ad esempio, all’inizio si hanno a disposizione solo l’accesso ai metadati degli utenti e alla loro cronologia di navigazione su internet. Con i progressi si potranno sbloccare altre tecnologie di sorveglianza che permetteranno di penetrare più in profondità la vita dei cittadini, fino a conoscere i loro spostamenti e le loro abitudini di acquisto.

Più si acquisirà un rango elevato e più le decisioni da prendere diventeranno inquietanti. Attraverso le ricerche approfondite, potremo rendere più semplice la nostra ascesa al potere, intercettare le comunicazioni, pianificare campagne diffamatorie contro i nostri avversari o indebolire il Dipartimento della Libertà dall’interno. Ogni nostra azione potrà portare a un attentato, a dei falsi arresti, alla corruzione di banchieri o alla nostra dequalificazione. Acquisiremo dei privilegi e dovremo prendere una posizione. Rispettare e difendere la privacy o conquistare il potere assoluto distruggendola?

 

“Need to Know”: cosa sappiamo davvero della sorveglianza di massa?

Le vicende legate al Datagate e alle rivelazioni di Edward Snowden hanno ispirato la creazione di questo interessante gioco. “Need to Know” è ciò che dobbiamo sapere sulla sorveglianza di massa. Al di là del livello grafico e dell’interfaccia che gli sviluppatori decideranno di adottare, i suoi contenuti saranno di sicuro significativi. Ci renderà tutti più consapevoli di quanto sia stata e quanto possa essere invasiva una tecnologia di spionaggio come quella adottata dall’americana NSA o dall’inglese GCHQ (Governement Communication Headquarters). Una tecnologia non solo invasiva, ma anche illegale.

E non riguarda solo il passato. Nonostante sia stato approvato il Freedom Act, ci sono ancora molte operazioni governative discutibili di cui dovremmo conoscere maggiori dettagli. “Oggi la sorveglianza elettronica è un enorme problema per tutti, e diventerà solo più pressante“, si può leggere sulla pagina Kickstarter del progetto. “Need to Know ti permette di spiare i testi, le email, i dati geografici e molto altro ancora dei cittadini. Come userai queste informazioni è dove inizia la vera eccitazione (e il conflitto morale)“. Questo gioco, in effetti, ci spingerà a porci delle domande. È giusto sfruttare le persone per salvaguardare il bene comune? Quanto le nostre decisioni possono essere modellate dal potere, dall’autoconservazione e dalle ideologie? Quanta libertà siamo disposti a sacrificare per la nostra sicurezza?

Sono domande che ci porteranno a riflettere, se non lo abbiamo già fatto dopo lo scandalo dell’NSA. Snowden ci ha spiegato l’aspetto etico della fuga di notizie. E continua ad evidenziare i problemi che derivano da operazioni come quelle perpetrate dall’agenzia governativa americana. Si è anche espresso sul gioco “Need to Know” attraverso Twitter scrivendo: “L’arte imita la vita“. Sì, perché Snowden sa benissimo come funzionano queste tecnologie di sorveglianza del governo americano. E gli sviluppatori devono averle riprodotte proprio bene.

 

— Edward Snowden (@Snowden) 10 febbraio 2016

 

 

Informazione, educazione, immedesimazione

Sarà un gioco molto interessante, informativo, direi anche educativo da un certo punto di vista. Potremmo dire, senza esagerare, che avremo la possibilità di immedesimarci in Edward Snowden. O in qualunque altro agente governativo che svolge operazioni di sorveglianza. Deve essere intrigante percorrere tutte le strade possibili per capire quali potrebbero essere le conseguenze delle nostre azioni sulla nostra vita privata e sulla società lavorando per un qualsiasi Dipartimento della Libertà.

E a proposito di Dipartimento della Libertà, questo nome ricorda molto quello dei ministeri descritti nel romanzo “1984” di George Orwell. Il ministero della Pace che invece si occupa della guerra. Il ministero dell’Amore che si dedica alla sicurezza dei cittadini. Il ministero della Verità che fa propaganda e revisionismo storico. E il ministero dell’Abbondanza che regola l’economia. Ecco, nel caso di “Need to Know”, il Dipartimento della Libertà è molto simile al ministero dell’Amore. Il governo vuole così bene ai suoi cittadini che fa di tutto per controllare che sia tutto ok. La nostra diventerà una società “orwelliana” dove saremo costantemente sorvegliati, in tutto e per tutto? Qualcuno pensa sia un’esagerazione, qualcun altro invece no. Io credo che, a distanza di 68 anni, Orwell qualcosina l’aveva intravista. Raccomando la lettura del romanzo:

 

Tornando al gioco, forse questo verrà inserito anche su Steam, ma quelli di Monomyth Games non hanno voluto sbilanciarsi. Sicuramente, però, il gioco sarà disponibile per PC, Mac e Linux. In futuro, magari, verrà rilasciata anche una versione mobile per Android e iOS. Con “Need to Know” potremo essere l’agente tecnico egoista e orientato al profitto; oppure il perfetto dipendente governativo che svolge il suo lavoro senza mai mettere in questione le sue azioni e quelle dell’agenzia di spionaggio. Oppure ancora un Edward Snowden che non ci sta a tenere nascoste operazioni illegali che violano la privacy dei cittadini.

Da che parte ti sentiresti più a tuo agio?


Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.