mind uploading

Martine Rothblatt: vivere per sempre caricando la mente su un computer

Martine Rothblatt

Si chiama mind uploading e negli ultimi anni se ne sente parlare più spesso. Caricare la mente su un computer potrebbe essere un modo per raggiungere l’immortalità. Per qualcuno è impossibile, per qualcun altro, come Martine Rothblatt, vale la pena provare. Rothblatt, fondatrice di Sirius Satellite Radio e CEO di United Therapeutics, è stata intervistata sull’argomento durante la conferenza eMerge Americas.

 

La mente in un software

L’imprenditrice americana ha detto che condivide le convinzioni dello scienziato informatico Ray Kurzweil. Il progresso tecnologico permetterà agli umani di vivere per sempre. Per Rothblatt si tratta di un obiettivo peraltro raggiungibile in tempi meno lunghi del previsto: “Prendere una mente e scaricarla su un software è coerente con la fisica, ed è qualcosa che penso sarà fatta in questo secolo“.

La determinazione di Rothblatt deriva forse dall’esperienza con la United Therapeutics, la società che si occupa del trapianto di organi. “Penso che non ci è voluto molto per me chiedermi ‘E se si trapiantano le loro menti in un software? Sarebbero in grado di sopravvivere nel software se la tecnologia continuasse ad avanzare?'”. Poi ha aggiunto: “E proprio come noi rigeneriamo polmoni e rigeneriamo cuori, forse, in ultima analisi, le persone possono rigenerare i tessuti cerebrali, così le loro menti possono essere riscritte nel tessuto cerebrale.“.

 

Oggi e domani

Il mind uploading non è ancora possibile. Ma alcuni esperti sono così ottimisti che sono sicuri di riuscire nell’impresa raccogliendo dati sulla vita digitale delle persone. In modo da acquisire adeguatamente le loro abitudini e i loro atteggiamenti.

Rothblatt ha creato un’organizzazione no-profit dove le persone possono archiviare i dati delle loro menti. Grazie ai social network come Facebook e a società come Google è molto facile memorizzare le informazioni sulla vita e le abitudini delle persone. “Tutte queste cose sono archiviate in un mind file e così in futuro quando i software saranno al passo delle previsioni di Kurzweil, tutti i loro pensieri e le loro memorie saranno lì“.

È un tema che sta suscitando sempre più interesse e diversi scienziati stanno cercando di capirci qualcosa di più. Tra quelli che fanno sul serio c’è anche Randal Koene che vuole caricare la sua mente su un computer. Il suo impegno non è rivolto solo sull’aspetto tecnologico, ma anche su quello etico. Ha infatti fondato un’organizzazione no-profit per lavorare sugli aspetti morali.

Una dedizione, in particolare di questi due professionisti, che non si limita al solo ambito imprenditoriale e/o tecnologico. Ma tiene conto anche dell’etica, dell’impatto sociale e della sensibilità delle persone. Perché c’è anche chi è contrario a queste pratiche e il suo pensiero va rispettato. Come va rispettato anche il lavoro di chi prova a raggiungere dei risultati interessanti senza recare danni di alcun genere.

Fonte: cnbc
Immagine: Flickr


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