Un furgoncino con la scritta "WikiLeaks"

WikiLeaks ha pubblicato migliaia di email e documenti della Sony

WikiLeaks ha pubblicato migliaia di email e documenti della Sony Pictures Entertainment dopo un attacco informatico dell’inverno scorso avvenuto poche settimane prima dell’uscita di “The Interview“, una commedia incentrata sul tentativo di assassinio del leader nordcoreano Kim Jong-un.

L’attacco informatico pare sia stato condotto dai “Guardians of Peace” (Guardiani della Pace), un gruppo che si dichiara indipendente. WikiLeaks ha raccolto tutto il materiale e lo ha pubblicato dopo 5 mesi.

 

Giro di interessi

L’archivio di documenti ed email della Sony pubblicato da WikiLeaks contiene delle conversazioni avvenute con personalità di Downing Street e di Hollywood. WikiLeaks sostiene che le corrispondenze evidenziano la raccolta fondi politica e l’attività di lobby di Sony per conto dell’anti-pirateria.

Il database reso pubblico da WikiLeaks è composto da 173.132 email e da 30.287 documenti. L’organizzazione cita delle email che mostrano come i membri della Sony abbiano costruito un collettivo al fine di aggirare i limiti delle campagne di donazioni e di spedire i soldi al governatore di New York Andrew Cuomo (Partito Democratico), sostenitore degli incentivi sulle tasse della televisione e della lotta alla pirateria.

Inoltre, WikiLeaks ha citato l’amministratore delegato della Sony Pictures Entertainment Michael Lynton per un coinvolgimento con il gruppo di esperti militari e di intelligence della Rand Corporation e per una particolare apertura con star come George Clooney e Kevin Spacey con lo scopo di convincerli a partecipare agli eventi della società.

 

Il parere di Assange e la risposta di Sony

Tralasciando la questione delle star hollywoodiane che sembra essere più una tattica di marketing, sarebbe opportuno chiedersi se l’azione di WikiLeaks sia stata appropriata. Le parole del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, possono aiutarci a capire meglio la situazione. “Questo archivio mostra il funzionamento interno di un’influente multinazionale. È rilevante per la stampa e al centro di un conflitto geo-politico. Appartiene al pubblico dominio. WikiLeaks assicura che rimarrà lì.“.

Dall’altra parte, Sony ha risposto alla pubblicazione di WikiLeaks attraverso la dichiarazione di un portavoce ottenuta dal Los Angeles Times. “Gli aggressori hanno diffuso le informazioni per cercare di danneggiare la SPE [Sony Pictures Entertainment] e i suoi dipendenti, e ora WikiLeaks purtroppo li assiste in questo sforzo.“. E poi ha aggiunto: “Siamo energicamente in disaccordo con l’affermazione di WikiLeaks secondo la quale questo materiale appartiene al dominio pubblico e continueremo a combattere per l’incolumità, la sicurezza e la privacy della nostra società e dei suoi 6.000 e più dipendenti.“.

 

Domino pubblico o privato?

WikiLeaks sostiene che ha agito in questo modo perché il pubblico doveva sapere della potente influenza della Sony. Era necessario rendere noti i meccanismi interni di una grande multinazionale ed evidenziare il rischio di un conflitto geo-politico. La Sony si difende sostenendo che l’attacco informatico ha avuto il semplice scopo di infangare l’immagine della società e di danneggiare i suoi dipendenti.

Magari non può sorprendere più di tanto il fatto che una multinazionale di queste dimensioni si muova in questo modo per trarre dei profitti materiali e immateriali. Ma forse è proprio questo il problema. La passività, il sapere e il non reagire. Se una società come Sony ha stretti rapporti con il Partito Democratico statunitense, allora l’impatto nella politica americana è evidente. Gli equilibri possono essere stravolti da un momento all’altro. E questo è senza dubbio di interesse pubblico.

WikiLeaks combatte ormai da anni per chiedere più trasparenza a coloro che sono al potere. Questa sembra essere stata una mossa dettata dalla necessità da parte dei cittadini di sapere quali e quante influenze vengono esercitate nei partiti politici. Tu cosa ne pensi di questa faccenda? Ha fatto bene WikiLeaks a pubblicare le email e i documenti della Sony?

Fonti: thevergevariety
Foto: Flickr


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