Droni sottomarini della DARPA

La DARPA testerà i droni sottomarini

Quest’anno il Pentagono sperimenterà l’utilizzo di droni sottomarini che potrebbero rimanere sul fondo marino per anni prima di essere lanciati nel cielo. Tali droni sottomarini sono stati progettati dalla DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) per migliorare le tecnologie di difesa a disposizione degli Stati Uniti.

 

I test

Il drone sottomarino sviluppato dalla DARPA può teoricamente giacere sul fondo oceanico per anni ed essere richiamato in superficie da remoto in caso di necessità. Nello specifico, la DARPA proverà i droni sottomarini per constatare quanto resisteranno alla pressione dell’acqua prima di essere attivati a distanza.

I test fanno parte del programma della DARPA chiamato Upward Falling Payloads (UFP). L’UFP dovrebbe consistere in laser elettronici a bassa potenza, sensori di sorveglianza, droni aerei e acquatici che potrebbero fungere da esche oppure offrire dati all’intelligence per individuare determinati obiettivi.

Gran parte dei test verrà effettuata nel Pacifico occidentale dove in alcune zone la profondità raggiunge anche i 4 km. Ambiente ideale per l’occultamento e lo stoccaggio dei droni sottomarini. Lì potranno rimanere inosservati per lunghi periodi di tempo e rispondere ai comandi quando sarà necessario.

 

Una tecnologia non del tutto nuova

Il vicedirettore della DARPA Steven H. Walker ha dichiarato: “Oggi, la marina militare americana aggiunge competenza sul fondo dell’oceano utilizzando piattaforme sottomarine molto capaci, ma piuttosto costose. Quello che vorremmo fare in questo programma è la preposizione della capacità sul fondo dell’oceano e averla a disposizione per attivarla in tempo reale.“.

La marina militare americana, infatti, già da un po’ di tempo fa uso di droni per gli oceani. Il primo prototipo si chiamava Ariel. Mentre i droni sottomarini più recenti si chiamano Slocum Gilders. Il loro compito è quello di analizzare il mare e di trasmettere alle navi informazioni sul tempo meteorologico e sulla sorveglianza. Non hanno bisogno di carburante per funzionare. Sfruttano le correnti oceaniche per la propulsione e la galleggiabilità.

Sulla base di queste conoscenze già acquisite, la DARPA ha intenzione di potenziare ulteriormente i suoi droni sottomarini. È chiaro che il suo obiettivo principale è quello di mantenere una posizione dominante nello sviluppo di tecnologie militari.

 

Ambizione

Nel corso degli anni ci sono stati alcuni cambiamenti che hanno costretto la DARPA a rivedere la propria posizione. Questi cambiamenti consistevano soprattutto in notevoli progressi scientifici e tecnologici. Ma riguardavano anche lo spostamento di equilibri politici ed economici. Per poter continuare ad assumere una posizione strategica, la DARPA deve stare al passo dei cambiamenti.

Inoltre il presidente degli USA Barack Obama ha richiesto 3 miliardi di dollari di budget per la DARPA per l’anno fiscale del 2016. Un budget che è leggermente aumentato rispetto agli anni precedenti. Ciò consentirebbe all’agenzia americana di lavorare per raggiungere i 4 obiettivi delineati nel rapporto biennale.

  • ripensare i sistemi dei complessi militari
  • padroneggiare l’esplosione delle informazioni
  • sfruttare la biologia come tecnologia
  • espandere la frontiera tecnologica

Traguardi ambiziosi che la DARPA cercherà sicuramente di conquistare, in un modo o nell’altro.

Fonte: rt.com


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