Polystat

PolySTAT: un polimero che ferma le emorragie

Alcuni bioingegneri dell’Università di Washington hanno sviluppato un polimero iniettabile che potrebbe fermare le emorragie e quindi salvare la vita delle persone. Il polimero si chiama PolySTAT e i risultati della sua applicazione sono stati pubblicati sul Science Translational Medicine.

 

Il polimero

Per la creazione di PolySTAT, i bioingegneri si sono ispirati alla proteina Fattore XIII che aiuta a rafforzare i coaguli di sangue. Dopo una ferita, si forma un coagulo grazie all’intervento delle piastrine che viene poi rinforzato da fibre specializzate chiamate fibrine. Sia il PolySTAT sia il Fattore XIII lavorano insieme legandosi ai filamenti di fibrina e creando dei reticoli che intensificano la formazione di coaguli.

L’esperimento iniziale prevedeva l’iniezione del polimero PolySTAT in alcuni topi. Il risultato è stato un successo: tutti i topi sono sopravvissuti a una grave ferita all’arteria femorale. Invece, solo il 20% dei topi che hanno subìto un trattamento con la proteina naturale sono sopravvissuti.

PolySTAT offre diversi vantaggi rispetto ai prodotti sanguigni. I prodotti del sangue sono costosi. Devono essere tenuti refrigerati o congelati e possono essere attaccati dai batteri che causano malattie infettive. PolySTAT , invece, non richiede alcun tipo di conservazione. Può portare alla formazione di coaguli anche quando i livelli di fibrina di un paziente sono bassi.

 

Stabile ed efficace

L’emorragia è responsabile del 30-40% dei decessi legati a traumi. È anche una delle principali cause di morte nelle prime ore dopo una grave lesione. Molto spesso, nei casi di emorragia non si può fare molto di più che un primo intervento di soccorso, soprattutto nei campi di battaglia. Il polimero PolySTAT potrebbe offrire un trattamento stabile ed efficace che può essere applicato direttamente sul campo tramite iniezione.

Il dottor Nathan Bianco, co-autore dello studio e assistente professore di medicina di emergenza, ha dichiarato: “La maggior parte dei pazienti che muore per emorragia muore rapidamente. Questo [PolySTAT, nda] è qualcosa che si potrebbe potenzialmente mettere in una siringa in uno zaino e somministrare per ridurre la perdita di sangue e far sopravvivere le persone abbastanza a lungo da farle ricevere assistenza sanitaria.“.

I bioingegneri sostengono quindi che PolySTAT potrebbe fornire una prima assistenza sicura e immediata in caso di emorragie. Il polimero, in futuro, potrà essere un ottimo strumento per ridurre drasticamente il rischio di decesso legato a emorragie.

 

Prossimi passi

I ricercatori sostengono che la sicurezza di PolySTAT sembra promettente. Ora dovranno continuare a studiare il materiale per poter fare successivi test su animali più grandi e verificare se si lega a sostanze indesiderate. Inoltre, cercheranno di rendere il polimero efficiente dal punto di vista del trattamento dell’emofilia.

Se gli studi procederanno bene e i test risulteranno positivi, allora è molto probabile che PolySTAT potrà essere pronto per la sperimentazione umana entro 5 anni.

Fonti: depts.washington.eduwashington.edu


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