Ray Kurzweil

10 motivi per non temere la singolarità tecnologica

Nel post “10 motivi (o quasi) per temere la singolarità tecnologica“avevo ripreso le idee di Singularity Weblog ed espresso il mio punto di vista. Ora vorrei fare la stessa cosa riprendendo però il post sui 10 motivi per cui non dovremo temere la singolarità tecnologica. Alcuni dei punti elencati sono gli stessi, ma sono affrontati attraverso una visione decisamente più ottimistica del futuro. Iniziamo!

 

1. Immortalità

La ricerca dell’immortalità ha antiche radici, ma ha continuato ad affascinare studiosi, scienziati e anche chi semplicemente desidera vivere eternamente per assaporare tutti i gusti della vita. Con le grandi scoperte scientifiche nel campo della genetica, della robotica, della nanotecnologia e dell’intelligenza artificiale e della biologia sintetica riusciremo a trasformare il mito dell’immortalità in realtà.

Per molti di noi, il concetto di immortalità è un qualcosa raggiungibile solo attraverso la forza dell’immaginazione. Non sono d’accordo su questo punto. Condivido invece l’idea che ha espresso Bruno Lenzi a riguardo all’ultimo Congresso Nazionale di Futurologia: ci saranno sempre degli imprevisti o degli incidenti che causeranno la fine della vita delle persone. Forse è meglio parlare di rallentamento della vecchiaia in questo caso, anziché di immortalità.

 

2. Libertà

Se nella versione negativa delle conseguenze della singolarità tecnologica c’è la schiavitù, qui troviamo invece la libertà in tutta la sua positività: “Immagina un mondo di assoluta libertà dove tutto è possibile. Un mondo dove tutti i limiti e i confini sono arbitrari. Dove ciò che possiamo raggiungere è limitato solo dalla nostra immaginazione. Dove possiamo scegliere il nostro sesso, la nostra razza, il nostro colore, la nostra età o i nostri attributi fisici, ma anche se essere incarnati o disincarnati, menti digitalmente caricate.“.

Un mondo con infinita libertà di azione è desiderato da tutti, Uno scenario simile potrebbe essere possibile soltanto attraverso un’efficace tutela della privacy e un costante aggiornamento delle regole della società. Perché sappiamo benissimo quanto possa essere bello un mondo dove potremo fare quello che vogliamo, ma dobbiamo anche tenere presente che non tutti hanno buone intenzioni.

In questo secondo motivo si fa anche riferimento alla libertà di scegliere chi e come essere, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista interiore. Qui ci sarebbero altri ostacoli legati all’identità, ma forse in futuro questo non sarà un problema. Piuttosto, mi chiedo cosa penseranno a riguardo le religioni, se esisteranno ancora o se si evolveranno in qualche altra particolare forma spirituale.

 

3. Utopia (Paradiso in Terra)

Una società con un sistema sociale, politico, giuridico, economico ed ecologico perfetto. Tutti desidererebbero vivere in un contesto del genere, vero? Dopo la singolarità tecnologica avremo un’enorme quantità di risorse materiali a disposizione. Avremo anche un’intelligenza superiore, quindi riusciremo a gestire ogni risorsa al meglio.

Una società utopica di questo tipo è auspicabile, ma per creare un paradiso in terra bisogna gestire bene sia le risorse sia l’intelligenza. “Chi gestisce cosa” farà la differenza, siamo sempre lì. Ma sempre meglio di una situazione del tipo “cosa gestisce chi”.

 

4. Post-scarsità, abbondanza, pace e prosperità

Alcuni esperti sostengono che con la singolarità avremo meno preoccupazioni, perché l’intelligenza artificiale farà tutto il necessario al posto nostro. Ray Kurzweil parla di poter riportare in vita suo padre, Peter Diamandis sostiene che non siamo mai stati meglio prima d’ora e che il futuro sarà ricco di opportunità, sarà un mondo di abbondanza; Randal Koene è convinto che potremo caricare le nostri menti nei computer, coscienza compresa, e quindi estendere la nostra vita.

Questo motivo è molto legato a quello precedente e si basa sulle previsioni di esperti e scienziati con alle spalle anni di esperienze e di studi. Quindi, a mio avviso, non sono da sottovalutare. Basti pensare alle grandi capacità predittive di Kurzweil, il quale ha dimostrato già diverse volte di saper guardare oltre e di riuscire a fornire un quadro generale del prossimo futuro in modo abbastanza preciso.

 

5. Sostenibilità ambientale

La singolarità tecnologica non avrà alcun impatto sul nostro ambiente. Anzi, creerà un legame così profondo con esso che riusciremo a mantenere un equilibro con la natura mai visto fino ad ora. Nessuna specie animale e vegetale potrà estinguersi e il riscaldamento globale (se c’è o ci sarà) verrà risolto.

Un valido motivo, questo, per non temere la singolarità. Sono d’accordo, anche se sono convinto che potremmo anche non aspettare la singolarità tecnologica per migliorare il nostro ambiente e quindi il nostro modo di vivere. Potremmo iniziare anche ora: le tecnologie verdi esistono già. Col tempo le perfezioneremo e a quel punto potremo sentirci più sicuri ovunque ci troveremo.

"Il futuro è già arrivato. È solo che non è stato distribuito ancora." - William Gibson -
“Il futuro è già arrivato. È solo che non è stato ancora distribuito.”
– William Gibson –

 

6. La fine del capitalismo e dell’alienazione del lavoro

Secondo l’autore di Singularity Weblog, il capitalismo è basato essenzialmente sulla scarsità. Con l’avvento della singolarità tecnologica, se la scarsità delle risorse diminuirà o scomparirà del tutto allora ci ritroveremo in un nuovo sistema socio-economico in cui il lavoro avrà tutt’altro significato. O magari non esisterà nemmeno, perché non dovremo pensare più a come guadagnarci da vivere.

Questa è una riflessione personale dell’autore sostanzialmente politico-economica. È molto difficile fare delle previsioni in questo senso perché ci sarebbero tante variabili da prendere in considerazione. Inoltre, per molti è difficile, se non impossibile, immaginare un modello socio-economico diverso da quello attuale. Ma credo sia interessante valutare la possibilità della creazione di una società dove non ci sarà bisogno del lavoro umano. E come vivremo, allora? Questo non possiamo saperlo, ma possiamo provare a immaginarlo.

 

7. Viaggio nel tempo e nello spazio

Se avessi più tempo e denaro viaggeresti di più, vero? Con la sopracitata “immortalità” avremo tutto il tempo a disposizione per fare qualsiasi tipo di viaggio. Nel senso che non solo potremo viaggiare in giro per il mondo, ma anche al di fuori di esso: stelle, pianeti, galassie…

Io sono uno di quelli che, se ne avesse la possibilità, sarebbe sempre in giro per il mondo a contatto con culture diverse. E lo ammetto: la possibilità di viaggiare senza limiti fisici mi affascina. E i limiti economici? Con la singolarità tecnologica saremo liberi di fare tutto ciò che vogliamo, giusto? Quindi nessun problema.

 

8. Preservare la storia

Tra le varie cose che dovremmo temere della singolarità tecnologica ci sarebbe la perdita del valore della storia e delle tradizioni. Ma se la singolarità tecnologica ci porterà invece così tanta capacità di memoria che niente e nessuno potrà essere dimenticato? La digitalizzazione ci aiuta ora e ci aiuterà in futuro su questo. Allora sì che potremo parlare di storie indimenticabili.

 

9. Computronium e cervelli Matrioshka

Il computronium è un materiale ipotetico progettato per massimizzare il suo uso come substrato del computing. Un cervello Matrioshka, invece, è un’ipotetica mega-struttura dalle immense capacità di calcolo che utilizza le stelle come fonte di energia. La combinazione di queste due tecnologie renderà tutta la materia “intelligente”, cosicché dovremmo fare poco o nulla per la nostra sopravvivenza. Ci penserà la tecnologia.

Questo punto è presente anche nella prospettiva pessimista sulle conseguenze della singolarità tecnologica. Tutte le risorse a disposizione saranno utilizzate nel modo più efficiente possibile grazie alla super-intelligenza delle macchine. Forse ciò si traduce da una parte in comodità e spensieratezza nei confronti del proprio destino, e dall’altra in pericolo dovuto al mancato controllo di una tecnologia super-intelligente?

 

10. Abbracciare il cambiamento

Qui il cambiamento è visto come qualcosa di positivo. E come ho detto anche nel post dei 10 motivi per cui temere la singolarità, la vita è un continuo cambiamento. Forse non si tratta nemmeno di accettare o meno i cambiamenti, ma di comprenderli.

Ciò che dobbiamo temere è la mancanza di preparazione. Con lo studio e la comprensione dei fenomeni che ci circondano possiamo affrontare le paure e quindi vivere il cambiamento con più serenità.

Per cui, non dobbiamo temere la singolarità tecnologica. Dobbiamo comprenderla. Solo in questo modo potremo sapere quale futuro ci aspetterà. Sei d’accordo?

Immagine: Flickr
Foto copertina: Flickr


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