Il logo Tepco associato alle radiazioni

Fukushima: la TEPCO ha nascosto le informazioni sulle radiazioni

La TEPCO (Tokyo Electric Power Company) si è dimostrata “distratta” già diverse volte sulla faccenda del disastro nucleare di Fukushima. E ne ha combinata un’altra. La TEPCO ha nascosto informazioni riguardo il versamento di acqua contenente cesio e altri isotopi radioattivi nel Pacifico.

 

TEPCO sapeva

Non capisco perché [TEPCO] ha taciuto anche se sapeva tutto a riguardo“. Così ha commentato il capo della pesca cooperativa di Iwaki Masakazu Yabuki durante un incontro con i funzionari della TEPCO. Infatti, sembra proprio che la compagnia di Tokyo fosse a conoscenza delle acque contaminate dal cesio già dal mese di maggio dell’anno scorso.

Soltanto la settimana scorsa la TEPCO ha ammesso che sono state rilevate delle perdite di acqua piovana contenente sostanze radioattive in un canale di scolo. Sapeva anche che molto probabilmente l’acqua conteneva alti livelli di radiazione anche prima di essere scaricata.

 

Le radiazioni

TEPCO era a conoscenza anche dei livelli di radiazione delle acque. Ha infatti registrato 29.400 becquerel di cesio radioattivo nell’acqua accumulata sul tetto del reattore 2 della centrale. Nella stessa acqua sono stati rilevati anche 52.000 becquerel di radiazioni beta come lo stronzio-90. E ancora 1.050 becquerel di cesio radioattivo e 1.500 becquerel di radiazioni beta sono stati rilevati in uno sbocco che conduce al mare.

Nonostante questi livelli di radiazione, la TEPCO sostiene che le rilevazioni effettuate su questo sbocco descrivono “basse concentrazioni” di radiazioni a meno di un chilometro dal sito. Per la TEPCO, dunque, non ci sarebbe alcun pericolo. Assurdo.

 

Ma non dovrebbero informarci?

Poco più di un mese fa, il direttore della centrale nucleare di Fukushima ammise che la situazione era fuori controllo. Di recente sembravano essere stati fatti alcuni passi avanti. Ma queste dichiarazioni della TEPCO sono irritanti e sono l’ennesima dimostrazione che si sarebbe potuto fare di più.

E tanto per rendere la situazione ancora più surreale, il portavoce della TEPCO Yuji Moryama ha dichiarato: “Eravamo consapevoli che i livelli di materiali radioattivi in tutto il canale di scolo erano più altri rispetto ad altri posti.“. E poi ha aggiunto che le informazioni non sono state trasmesse perché le radiazioni non erano state ritenute “nocive per l’ambiente“.

Non si è saputo nulla per l’ennesimo errore di valutazione, sempre se le dichiarazioni della TEPCO sono veritiere. Intanto, parte della fauna marina del Pacifico è in pericolo. Di conseguenza i pescatori si trovano in una situazione molto difficile. In tutto questo, i media mainstream sono altrettanto responsabili perché il disastro nucleare di Fukushima è man mano scomparso dai notiziari. Il loro silenzio non è in alcun modo giustificabile.

Fonte: naturalsociety
Immagine: Flickr


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