Ray Kurzweil

Kurzweil: altre previsioni per i prossimi 25 anni

La straordinaria mente di Ray Kurzweil continua ad elaborare previsioni per il futuro. Se si riveleranno giuste o meno, ce lo dirà solo il tempo. Per la precisione altri 25 anni. E allora vediamo cosa ci aspetterà in futuro secondo l’esperto di intelligenza artificiale, transumanista entusiasta e co-fondatore della Singularity University.

 

Le previsioni

Quelle riportate di seguito sono solo alcune delle previsioni per i prossimi 25 anni di Ray Kurzweil.

  • Verso la fine di questo decennio gli occhiali proietteranno un fascio di immagini direttamente sulla retina. Dieci terabyte di potenza di calcolo (quasi la stessa del cervello umano) costeranno circa 1.000 dollari.
  • Entro il 2020 la maggior parte delle malattie spariranno non appena i nanobot diventeranno più intelligenti della tecnologia medica corrente. Il tradizionale cibo umano potrà essere sostituito dai nanosistemi. Il test di Turing inizierà ad essere superabile. Le auto senza pilota cominceranno a percorrere le strade in grande numero e non sarà consentito alle persone di guidare in autostrada.
  • Entro il 2030 la realtà virtuale comincerà ad essere percepita reale al 100%. Saremo in grado di caricare la nostra mente/coscienza entro la fine del decennio.
  • Entro il 2040 l’intelligenza non biologica sarà un miliardo di volte più capace dell’intelligenza biologica (cioè la nostra). I nanobot foglet saranno in grado di produrre il cibo dal nulla e di creare qualsiasi oggetto nel mondo fisico per ogni capriccio.
  • Entro il 2045 moltiplicheremo la nostra intelligenza di un miliardo di volte collegando in modalità wireless la nostra neocorteccia a una neocorteccia sintetica nel cloud.

 

Un momento…

Ok, dal 2040 in poi mi sono un po’ perso. Nel senso che nei periodi precedenti concorderei sul fatto che alcune società potranno davvero raggiungere un livello simile di sviluppo tecnologico. Ma tra il 2040 e il 2045, secondo Kurzweil, svilupperemo un’intelligenza artificiale un miliardo di volte superiore alla nostra e 5 anni dopo la raggiungeremo, o almeno raggiungeremo il suo livello rispetto a 5 anni prima, attraverso il collegamento della nostra neocorteccia con una sintetica. Wow.

Molte previsioni di Kurzweil, in passato, si sono dimostrate esatte. Per questo non mi sento di dire che il grande futurista stia esagerando. Inoltre, ci sarebbe un motivo ben preciso che può giustificare ciò che c’è alla base delle sue previsioni. Lo ha spiegato Peter Diamandis proprio in un post su singularityhub.com che sinceramente mi ha un po’ spiazzato:

Voglio fare una considerazione importante. Non si tratta di previsioni. Si tratta di quello che le previsioni rappresentano. Le previsioni di Ray sono un sottoprodotto della sua (e della mia) comprensione del potere della Legge di Moore, più precisamente della ‘Legge dei Guadagni Accelerati’ di Ray e delle tecnologie esponenziali. Queste tecnologie seguono una curva di crescita esponenziale basata sul principio che la potenza di calcolo che le attiva raddoppia ogni due anni.

Dunque, non possiamo definirle previsioni. Fatto sta che per il titolo del suo post Diamandis adotta la parola “previsioni”. Forse solo i comuni mortali possiamo considerarle tali. Infatti, poco dopo aggiunge: “La maggior parte di noi non può vedere le cose che vede Ray perché le fasi di crescita iniziali delle tecnologie esponenziali e DIGITALIZZATE sono INGANNEVOLI.“.

 

Ma allora sono previsioni o no?

Credo che quelle di Kurzweil si possano definire benissimo delle previsioni. Quello che i futuristi come Diamandis vogliono dire, forse, è che loro devono pensare anche alla dimensione imprenditoriale. Non è un caso se Kurzweil ha elaborato una “Legge dei Guadagni Accelerati” e se Diamandis sostiene che gli imprenditori hanno bisogno di “pensare in modo esponenziale“. In fondo, si tratta anche di business.

Ma noi prendiamole per quelle che sono, cioè delle previsioni: ci sono delle date e delle ipotesi circa le tecnologie che potremo avere nei prossimi anni. Possiamo considerarle come dei quadri di un pittore che si è divertito a immaginare e dipingere alcuni scenari del futuro. Possiamo osservarli, criticarli, condividerli, respingerli oppure formulare le nostre previsioni, anche se non tutti disponiamo degli strumenti intellettivi e tecnici di Kurzweil e Diamandis.

Tu cosa ne pensi delle previsioni di Kurzweil per i prossimi 25 anni? C’è una tecnologia in particolare che ti ha colpito? Fammelo sapere e parliamone.

Foto: Flickr


4 Comments

  • Anonimo

    18/01/2016

    Interessante, ma…

    Alcune di queste predizioni sono poco plausibili (o forse tradotte male).

    La potenza elaborativa si misura in teraflops, non in terabyte (e comunque 10 teraflops credo che siano pochi per emulare il cervello umano).
    "Il tradizionale cibo umano potrà essere sostituito dai nanosistemi." Che vuol dire, che ci mangeremo fabbriche miniaturizzate? E saranno buone? 🙂
    "la maggior parte delle malattie spariranno non appena i nanobot diventeranno più intelligenti della medicina corrente"
    E cioè? Quando un robottino microscopico sarà più intelligente di un medico? O vuol dire qualcos'altro?

    Reply
  • Danilo Bologna

    19/01/2016

    Ciao! Lo so, queste previsioni sono difficili anche solo da immaginare. Ma Kurzweil ne ha fatte molte in passato che si sono rivelate giuste: ciò rende il tutto molto più interessante, a mio parere.

    Per quanto riguarda le tue domande: non credo ci siano errori di traduzione per i terabytes: il termine adottato da Diamandis è proprio "terabytes". Se vuoi, puoi controllare la fonte qui: http://singularityhub.com/2015/01/26/ray-kurzweils-mind-boggling-predictions-for-the-next-25-years/ .

    Riguardo i nanosistemi, potremmo definirli come delle strutture complesse costituite da nanotecnologie (tecnologie di grandezza inferiore a un miliardesimo di metro) che forniranno il nostro organismo delle sostanze nutritive necessarie (da qui la sostituzione del cibo tradizionale).

    Ho commesso un errore di traduzione invece, o meglio di omissione, nella frase "la maggior parte delle malattie spariranno non appena i nanobot diventeranno più intelligenti della medicina corrente". In realtà è "più intelligenti della tecnologia medica corrente". Ti ringrazio per averlo segnalato!

    Per qualsiasi altro dubbio, a disposizione.

    Reply
  • Eleonora

    21/10/2016

    Ciao!
    Sono una studentessa universitaria e vorrei fare la mia tesi di laurea su questo argomento.
    Mi sapresti suggerire un tema e della letteratura specifica?
    Sto facendo molta fatica a trovare informazioni.

    Grazie!

    Reply
    • Danilo Bologna

      21/10/2016

      Ciao Eleonora, forse posso darti qualche suggerimento. Il tema centrale è la singolarità tecnologica. E Ray Kurzweil è uno dei principali sostenitori di questa teoria. Troverai sicuramente altre informazioni nei suoi libri, come “La singolarità è vicina” e “L’era delle macchine spirituali”.

      Qui un paio di articoli sulla singolarità:

      Un tema correlato alla singolarità è il transumanesimo. Puoi approfondire questo argomento sul sito del Network dei tranumanisti italiani. Anche su questo blog trovi post interessanti nella categoria “Transumanesimo”. Magari possono esserti utili e fornirti qualche spunto di riflessione.

      Spero essere stato d’aiuto almeno un pochino. Se hai bisogno di altre informazioni, chiedi pure.

      Reply

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