rHEALTH: individuare fino a 100 malattie con una goccia di sangue

Per una precisa diagnosi clinica è necessario farsi visitare da un medico. Però, il dottor Eugene Chan e i suoi colleghi del DNA Medical Institute (DMI) hanno intenzione di cambiare questa situazione. Come? Attraverso un dispositivo chiamato rHEALTH che permette di individuare malattie o indisposizioni fisiche senza recarsi dal medico.

Eugene Chan (al centro) insieme ai colleghi del DMI
Fonte foto: sensing.xprize.org


Basta una goccia di sangue
Il dispositivo rHEALTH è il frutto di un lavoro che è durato 7 anni e che è stato finanziato con le borse di studio della NASA, del National Institute of Health e della Bill and Melinda Gates Foundation. Si tratta di un palmare portatile ad alta precisione che è in grado di individuare fino a 100 malattie analizzando una goccia di sangue in pochi minuti. Basta far cadere una goccia di sangue in un piccolo contenitore nel quale è presente un reagente; il composto viene poi fatto passare attraverso un miscelatore a spirale e oltre dei laser che, attraverso le variazioni dell’intensità luminosa e di dispersione, consentono l’elaborazione di una diagnosi. Le malattie individuabili sono tante e diverse: dalla comune influenza fino a disturbi più gravi, come la polmonite o l’ebola.

rHEALTH consente inoltre un monitoraggio continuo della propria salute (elettrocardiogramma, frequenza cardiaca, temperature del corpo) attraverso il collegamento Bluetooth con il dispositivo stesso o con lo smartphone. Per rendere tutto più facile, l’applicazione CHAS (Comprehensive Health Assessment Unit) fornisce una guida durante il processo di auto-diagnosi.

Cambiamo il nostro stile di vita
Non è un caso se Chan e i suoi colleghi con rHEALTH hanno vinto l’ultima edizione del Nokia Sensing XChallenge, un concorso gestito dalla fondazione XPrize che ha l’obiettivo di portare innovazione nelle tecnologie dei sensori nel settore della salute. Grazie a questa vittoria hanno ottenuti altri fondi e il loro scopo adesso sarà quello di perfezionare il dispositivo che, per ora, è usato solo per la ricerca. Il prossimo obiettivo sarà dunque quello di renderlo disponibile ai medici e ai consumatori.

La speranza di Chan è quella di ottenere un cambiamento nello stile di vita delle persone. Basta file interminabili e spese eccessive per le visite mediche. Attenzione però: ciò non significa evitare di andare dal medico a tutti i costi. Le opportunità che offrirà rHEALTH saranno quelle di permetterci di tenere sotto controllo la nostra salute e di stimolarci a condurre una vita sana e sicura. Sicura anche dal punto di vista della grande quantità di dati che il dispositivo è in grado di ottenere, Se non sei ancora convinto/a di questa tecnologia, ascolta le parole dello stesso Chan.


Forse Chan ti ha definitivamente convinto/a quando nel video dice che la quantità di sangue necessaria all’analisi di rHEALTH è 1500 volte inferiore rispetto ai prelievi tradizionali. O c’è ancora qualche aspetto che secondo te è poco chiaro? Fammelo sapere nei commenti, sarò felice di scoprirlo.

Fonti:
wired.com
webnews.it


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