Chi ha abbattuto l’aereo della Malaysia Airlines?

A bordo del Boeing 777 della Malaysia Airlines c’erano 298 persone, tra cui 80 bambini. Non si sa ancora chi abbia abbattuto l’aereo, ma alcune ipotesi iniziano a circolare sul web alla luce di quello che sta succedendo in Ucraina.

Premessa: per abbattere un aereo che vola a 10mila metri di altezza occorre un sistema missilistico Buk anti-aereo. È molto improbabile che i separatisti filo-russi dispongano di un’arma così costosa e sofisticata da colpire un aereo che volta a migliaia e migliaia di metri d’altezza.
L’esercito ucraino, invece, ne possiede diversi. Una batteria di Buk è stata resa operativa in una zona del territorio dove sarebbe stato facile fare fuoco per abbattere l’aereo.
Ma né i separatisti né l’esercito ucraino avrebbero abbattuto un aereo con a bordo dei civili da un momento all’altro. Sono poche le informazioni trapelate per fare chiarezza sull’accaduto, però bastano per formulare alcune ipotesi, alcune più plausibili, altre meno.

1. Incidente
Un generale russo ha affermato che potrebbe essere stato un errore dei militari ucraini dovuto all’inesperienza nell’uso di armi anti-aereo. Sono trascorsi 23 anni dall’indipendenza dell’Ucraina dalla Russia: in quest’arco di tempo l’esercito ucraino non ha ricevuto alcuna formazione per l’utilizzo di questo tipo di armi. Il generale russo, però, non spiega perché il sistema missilistico Buk è stato posizionato nei pressi del territorio dei separatisti filo-russi: sarebbe una scelta strategica poco valida. Inoltre, i separatisti non possiedono aerei per le loro manovre offensive.

A conferma di questa ipotesi, una fonte ha dichiarato che gli Stati Uniti sarebbero in possesso di una foto satellitare in cui è possibile vedere soldati ucraini alle prese con il sistema missilistico Buk. Secondo questa fonte, i soldati erano probabilmente anche ubriachi: era possibile distinguere diverse bottiglie di birra sparse per la zona. Ma non c’è stata nessuna conferma ed è molto difficile che ci sarà: la CIA non pubblicherebbe mai un’immagine del genere.

2. Liberarsi di Putin
Questa ipotesi è collegata alla precedente. Interfax, agenzia di stampa russa, citando una sua fonte anonima ha riferito che l’aereo della Malaysia Airlines e quello di Vladimir Putin stavano seguendo un percorso quasi identico a distanza di pochi minuti. Forma e colore degli aerei erano simili: da qui la probabile “svista” dell’esercito ucraino. Ma la smentita arriva dallo stesso governo russo: l’aereo presidenziale non segue più percorsi vicini al territorio ucraino da quando sono iniziati gli scontri.

3. Ordine di Putin
Da Kiev e Washington arrivano ipotesi diverse, naturalmente. Putin avrebbe fornito ai separatisti le armi necessarie e dato l’ordine per abbattere l’aereo. Alcuni esperti hanno dichiarato che il video pubblicato dalle autorità ucraine riguardo la responsabilità dei separatisti filo-russi per l’abbattimento dell’aereo è un falso. Il video è composto da diversi dialoghi montati uno dopo l’altro.


La verità è che…
Non sapremo mai l’assoluta verità. D’altronde, queste ipotesi rispecchiano grosso modo il punto di vista dei protagonisti della crisi in Ucraina. I separatisti russi puntano il dito contro gli ucraini, gli ucraini accusano i russi. Gli Stati Uniti fanno di tutto per limitare l’influenza russa sull’Ucraina, “in nome della democrazia e della libertà”. È la situazione che tempo fa identificavamo come blocco occidentale contro blocco orientale: cambiano i volti, ma le dinamiche sono sempre le stesse.

Fonti: infowars.com
cp24.com


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