Fukushima: nuova perdita di acqua contaminata

La TEPCO (Tokyo Electric Power Company), con una nota ufficiale, ha reso noto che dopo la mezzanotte del 19 febbraio c’è stata una perdita di circa 100 tonnellate di acqua contaminata da uno dei serbatoi dell’impianto nucleare di Fukushima. La causa, a quanto pare, è stata attribuita a un riempimento eccessivo con acqua del serbatoio che ad un certo punto non ha retto la pressione. Così, l’acqua radiattiva si è riversata ed è stata assorbita dal terreno. La società giapponese precisa, però, che tale perdita è stata limitata e che le indagini per la corretta determinazione della causa del riversamento sono ancora in corso; inoltre, rassicurano che l’acqua contaminata non ha raggiunto l’oceano perché la distanza del serbatoio è di circa 700 metri, una misura considerevole per casi di questo tipo.

Il Direttore e Vice Presidente Esecutivo della TEPCO, Zango Izawa, ha dichiarato: “Siamo profondamente imbarazzati che questo tipo di evento inaccettabile si sia verificato dopo i tanti passi che abbiamo intrapreso per migliorare la gestione dell’acqua immagazzinata. Faremo dunque condurre un’indagine approfondita su ciò che è accaduto e determineremo quali misure supplementari devono essere prese per prevenire qualsiasi evento simile in futuro, rafforzando ulteriormente la gestione dell’acqua immagazzinata“.

Bisogna fidarsi? La TEPCO non sta compiendo un gran lavoro da quando è successo il disastro (marzo 2011). Questo sicuramente incide sulla fiducia che potremmo avere in questa società. Tra l’altro, alcuni esperti hanno criticato l’operato della TEPCO accusandola di muoversi troppo lentamente, di trovare soluzioni inefficaci e di aver occultato dati importanti relativi alla reale portata dei danni alla centrale nucleare di Fukushima. Insomma, il problema non lo hanno saputo gestire bene sin dall’inizio. E intanto continuiamo ad avvelenarci.

Fonte: http://www.informarexresistere.fr/2014/02/22/fukushima-nuova-perdita-di-acqua-radioattiva/


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