Le acque contaminate di Fukushima potrebbero essere arrivate in California

Estensione delle radiazioni di Fukushima entro il 2014
(Rossi et al./Deep-Sea Research)

Un video caricato poco tempo fa su Youtube mostra un uomo che, attraverso un contatore Geiger, misura il livello di radiazioni contenute nelle acque di una spiaggia a San Francisco: tale livello è risultato essere poco più di 5 volte superiore rispetto a quello di sicurezza. Alcuni esperti avevano pronosticato che nei primi giorni del 2014 l’acqua contaminata dalle radiazioni dell’impianto di Fukushima sarebbe arrivata a toccare le coste della California; tuttavia, i funzionari pubblici hanno respinto questa ipotesi. Il professor Edward Morse, invece, afferma semplicemente che il video non può accertare nulla: “Qualcuno che va in giro con un contatore Geiger è probabile che scopra queste grandi variazioni nei livelli di volta in volta. Questo non ha assolutamente alcuna correlazione con tutto ciò che è accaduto a Fukushima“.
Ecco il video che poi ha suggerito ad altri utenti di registrarne e pubblicarne altri sul web:

L’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (United States Enviromental Protection Agency) e il Dipartimento di stato della Salute Pubblica americano stanno analizzando la causa della presenza di radiazioni nelle acque californiane e probabilmente se ne saprà di più entro questa settimana, o almeno si spera, visto che in questi casi i funzionari pubblici fanno di tutto per sminuire la situazione e non creare panico. Intanto, la preoccupazione della popolazione locale aumenta sempre più a causa della notizia relativa all’ordine di 14 milioni di dosi di ioduro di potassio da parte del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, da consegnare entro il primo giorno di febbraio. Lo ioduro di potassio, infatti, è un composto che dovrebbe proteggere il corpo dall’avvelenamento radioattivo. 
Al di là del fatto se le acque contaminate della costa della California siano conseguenza del disastro di Fukushima o meno, le radiazioni ci sono, e anche a un livello abbastanza superiore rispetto alla norma. Ciò rappresenta comunque un problema non di poco conto per l’ecosistema e per tutte le attività non invasive dell’uomo ad esso correlate. Si spera possano arrivare presto notizie più specifiche in merito alla reale causa, così da poter preparare il più rapidamente possibile un efficace intervento di risanamento della zona.

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