Anonymous “attacca” Israele

Sabato scorso alcuni siti di proprietà della Banca d’Israele, dell’Autorità Fiscale e dell’Ufficio di Statistica hanno subìto degli attacchi informatici da parte del gruppo hacker degli Anonymous (in solidarietà con i palestinesi) minacciando di “cancellare” Israele da Internet.

L’operazione è chiamata “Op-Israele” e riferendosi al regime israeliano hanno reso pubblico il seguente comunicato: “Voi NON avete fermato le infinite violazioni dei diritti umani. NON avete fermato gli insediamenti illegali. NON avete rispettato il cessate il fuoco. Avete dimostrato che NON rispettate la legge internazionale. Questo è il motivo per cui il 7 Aprile, degli squadroni informatici da tutto il mondo, in solidarietà con i palestinesi e contro Israele,  si uniranno come un’unica entità per cancellare Israele dal cyberspazio.” Gli obiettivi di Anonymous si aggirerebbero intorno ai 1300 siti.

Le azioni intraprese da Anonymous sono spesso oggetto di varie controversie: molti le reputano coraggiose e giuste, altri illegali e pericolose. Fatto sta che dal 2006/2007, queste comunità anonime online hanno innescato un processo di proteste coordinate dall’incredibile impatto sociale. Questo dimostra gran parte delle potenzialità che offre Internet e che i media tradizionali, spesso, trascurano. 
Il motto dell’organizzazione è: “Noi siamo Anonymous. Noi siamo legione. Noi non perdoniamo. Noi non dimentichiamo. Aspettateci!

Fonte: presstv.ir

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