Il riscaldamento globale è una farsa

Inaspettatamente, ho notato che la rete si sta comportando attivamente per quanto riguarda il riscaldamento globale, un’altra storia raccontata per intimorire e, in alcuni casi particolari, per far pagare l’ennesima ingiusta tassa.
Ci hanno fatto credere che l’emissione di CO2 (anidride carbonica) sia la causa dell’eccessivo surriscaldamento  del pianeta negli ultimi anni; in realtà la questione è stata abilmente rielaborata. Ma partiamo dalle cose più semplici.

La CO2 è un “gas serra” che intrappola il calore del sole ed è una funzione importantissima, perché se ciò non accadesse ci troveremmo in un pianeta troppo freddo in cui vivere. Le temperature stanno aumentando, questo è indubitabile; ma la causa non è quella comunemente conosciuta, anzi è stata preparata a tavolino da coloro i quali oggi traggono beneficio da tutta questa falsa storia, scaturita dal film-documentario “Una scomoda verità” (Paramount 2006) di Al Gore, vincitore di un Oscar e candidato per il premio Nobel per la pace. Tutto questo è assurdo se si considera che in questo modo queste persone si sentono giustificate a imporre tasse più alte, maggiori controlli e il blocco dello sviluppo dei paesi più poveri che non si possono permettere quelle sofisticate tecnologie di cui invece possono servirsi i più ricchi.

Nel 2006 dopo il successo del film-documentario, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e il Programma delle nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) costituirono un foro scientifico chiamato IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) e presentarono un rapporto secondo cui il riscaldamento globale è causato proprio dalle emissioni di anidride carbonica ad opera dell’uomo. Ma l’IPCC non è un’organizzazione scientifica, cioè non si preoccupa della raccolta dei dati e nemmeno del monitoraggio della situazione climatica. Bensì, è un’organizzazione politica che esamina le prove dei rapporti pubblicati dalle comunità scientifiche e che quindi possiede un proprio progetto politico. Ciò è testimoniato da alcuni scienziati che avendo buon senso si sono dimessi dal ruolo che ricoprivano all’interno dell’IPCC, come Christopher Landsae e Paul Reiter
Interessanti studi sono stati pubblicati nel giornale Energy and Enviroment da un gruppo di scienziati, i quali hanno scoperto che tra il IX e il XIV secolo d.C. c’è stato un periodo che hanno chiamato “Periodo Caldo Medievale” in cui le temperature erano più alte di adesso. Inoltre uno studio condotto ad Harvard dimostra che circa 700 anni fa ci fu una “Piccola Era Glaciale“, in cui le temperature diminuirono molto per poi aumentare nuovamente. Come potete ben constatare, a quei tempi non vi erano i mezzi che utilizziamo oggi per produrre così tanta anidride carbonica da far impennare la temperatura del globo.
Quindi cosa sta succedendo? Sta succedendo semplicemente che i cambiamenti climatici sono causati dall’aumento dell’irradiamento solare, come dimostrano recenti studi tedeschi e svizzeri. Si tratta del fenomeno delle macchie solari, cioè emissioni esplosive di enormi dimensioni che hanno origine dal campo magnetico del sole. Le conseguenze di questa attività solare sono poi trascinate nell’atmosfera terrestre grazie al vento solare, una corrente ad alta energia che influisce sul ciclo dell’energia solare, determinando il riscaldamento globale. Il professore Ian Clark conferma la relazione tra l’anidride carbonica e il riscaldamento, ma aggiunge che bisogna però considerare il legame tra causa-effetto al contrario: è il riscaldamento a determinare un aumento della CO2
Lo schema riportato qui sotto sintetizza al meglio la questione: non c’è nessuna correlazione tra l’anidride carbonica e il clima globale, ma c’è un’eccellente correlazione tra l’irradiazione solare e la temperatura.
Navigando sul web, si possono trovare molti siti e blog che ne parlano e offrono diverse e razionali spiegazioni di quello che sta accadendo realmente. Le comunità scientifiche non sempre pubblicano dati a favore di una corretta informazione e per il bene collettivo; spesso curano gli interessi di quelli che stanno dietro e che orchestrano il tutto (ad esempio le grandi élite finanziarie e le lobbies). Landsea, ufficiale scientifico e operativo al Centro Nazionale per gli Uragani delle Nazioni Unite che si dimise dall’IPCC affermò: “Personalmente non posso, in buona fede, continuare a contribuire a un processo che vedo scientificamente malsano e motivato da priorità preconcette“.
La testimonianza del professore Tim Ball: “Diventa molto difficile, molto pericoloso e molto personale – ci sono state minacce di morte e cose di ogni genere, quindi non lo faccio per la mia salute“.

Informazioni sulla farsa del riscaldamento globale si possono trovare facilmente attraverso una corretta digitazione della query nei motori di ricerca. 
La principale fonte che ho utilizzato: “Guida alla cospirazione globale – E come fermarla -“, di David Icke, 2009 Macro Edizioni.


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