La Pasqua: origini babilonesi

Approfitto della recente ricorrenza per raccontarvi una piccola storia. La Pasqua è celebrata da quasi tutte le religioni cristiane ed è festeggiata per la resurrezione di Gesù Cristo. Ma i cristiani non sono gli unici a celebrare questa occorrenza.
Ishtar”, che si pronuncia “Easter” (ossia Pasqua), era un giorno dove si commemorava il dio babilonese Tammuz, il quale era considerato l’unigenito figlio della dea della luna e del dio del sole. In sintesi, il racconto biblico (o se preferite mito), è il seguente.


A quei tempi vi era un uomo chiamato Nimrod, figlio di Cam, uno dei nipoti di Noè. Alla morte del padre, Nimrod sposò la propria madre Semiramide e divenne un potente guerriero. Col trascorrere del tempo Nimrod appariva al suo popolo sempre più come una mezza divinità, mentre Semiramide divenne la regina più potente dell’antica Babilonia. Ma un giorno Nimrod venne ucciso da un nemico e il suo corpo fatto a pezzi e spedito in varie parti del suo regno.

Semiramide riuscì a raccogliere tutte le parti del corpo di Nimrod a eccezione dell’organo riproduttivo. Semiramide sapeva che senza quella parte del corpo il potente guerriero non sarebbe potuto resuscitare e quindi disse al popolo babilonese che Nimrod ascese al sole e divenne Baal, dio del sole. Nel frattempo Semiramide stava creando una nuova religione misterica e grazie all’aiuto di Satana si configurò come una dea. Inoltre sostenne che era stata concepita senza peccato, discesa in un gigante uovo lunare che precipitò nel fiume Eufrate. Ciò accadde alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Così Semiramide cominciò ad essere conosciuta come “Ishtar”, che si pronuncia “Easter” [i:stǝ*], e il suo uovo lunare divenne conosciuto come “l’uovo di Ishtar”.
Successivamente Semiramide rimase incinta, affermando che a causare il concepimento furono i raggi solari di Baal. Il figlio che diede alla luce era Tammuz. Quest’ultimo era noto soprattutto per essere affettuoso con i conigli che divennero sacri nella religione antica. Tammuz divenne un cacciatore come lo fu suo padre e un giorno fu ucciso da un cinghiale. Semiramide, quindi, disse al suo popolo che il figlio era asceso come suo padre Baal e che entrambi si trovarono con gli adoratori della sacra candela o della fiamma della lampada come Padre, Figlio e Spirito.
Semiramide proseguì con la costruzione della sua religione misterica e stabilì:
– un periodo di 40 giorni di dolore all’anno precedenti all’anniversario della morte di Tammuz e che durante questo periodo nessuna carne doveva essere mangiata;
– ogni anno, alla prima domenica dopo la prima luna piena successiva all’equinozio di primavera, si sarebbe dovuta compiere una celebrazione; era la domenica di Ishtar e si doveva festeggiare con uova e conigli;
– quella domenica bisognava cibarsi di cinghiale, perché un cinghiale uccise Tammuz.

A questo punto credo che a ogni lettore sarà venuta in mente qualcosina. Il paganesimo ha influenzato tantissimo la religione cristiana e questo è solo uno dei diversi esempi. Molte di queste storie si possono trovare facilmente nella Bibbia, nei vari miti babilonesi, nella Bibbia di re Giacomo e tanti altri documenti che elencare qui rappresenterebbe un’ardua impresa. Credo che utilizzare internet come strumento di ricerca delle radici culturali, storiche e mitologiche sia utile per allargare i propri orizzonti di conoscenza e valutare il tutto da un punto di vista diverso, e quindi per sviluppare un sano atteggiamento critico.

Fonte e approfondimento:


Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.