Signoraggio: una vera e propria magia

L’essere umano è sempre stato affascinato dalla magia e dai trucchi di illusionismo. Ma quello del signoraggio bancario è forse il “giochino” più sorprendente e allo stesso tempo ingannevole.
Ad esclusione delle monete, il denaro è prodotto dalle banche centrali praticamente dal nulla per poi essere prestato a chi ne fa richiesta, chiedendo di conseguenza oltre l’importo addebitato anche degli interessi. Quello delle banche, ormai, è un vero e proprio monopolio: è evidente il circolo vizioso che hanno innescato grazie alla creazione del debito pubblico di cui ho scritto nel precedente post “Debito pubblico: l’esempio islandese”. Grazie a questo meccanismo soffocante, le principali banche centrali hanno il controllo su tutto: multinazionali, partiti politici, mezzi di comunicazione e grandi fette dell’industria culturale.
Magdì Cristiano Allam, in un articolo de Il Giornale, descrive in maniera molto comprensibile il funzionamento del signoraggio: 

Il signoraggio è la differenza tra il costo reale e il valore nominale della moneta. Oggi la Bce stampa la banconota da 100 euro al costo di 3 centesimi e la vende alle banche commerciali a 100 euro, più l’1% di interesse, in cambio di titoli di garanzia. Le banche rivendono la banconota allo Stato a un tasso superiore in cambio di buoni del Tesoro che sono titoli di debito. Lo Stato ripaga questi interessi facendoli gravare sulle tasse imposte ai cittadini. Quindi tutto il denaro in circolazione è gravato da interessi percepiti dalle banche e da tasse che gravano sulle nostre spalle. È così che noi siamo indebitati dal momento in cui nasciamo. È il sistema che di fatto corrisponde ad una «fabbrica del debito». Chi è il responsabile? A differenza di quanto si tenderebbe a pensare, la Bce è un’istituzione che svolge una funzione pubblica ma è di proprietà privata, detenuta da banche private, comprese quelle dei Paesi europei che non aderiscono all’euro. Ha la struttura di una società per azione e gode di autonomia assoluta dalla politica pur condizionando pesantemente la politica.

Una soluzione, figlia di un ragionamento semplicistico che accomuna un po’ tutti i “non addetti ai lavori”, potrebbe essere una valuta nazionale emessa direttamente dallo stato. Per questo invito chiunque fosse interessato, ma soprattutto chi ha le competenze necessarie, a riflettere sull’argomento, confrontarsi, trovare una soluzione che possa soddisfare tutti e migliorare questo sistema marcio.

Per la lettura dell’articolo completo di Magdì Cristiano Allam: http://www.nocensura.com/2012/07/bellissimo-articolo-su-signoraggio.html


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