Antrorobotica

Antrorobotica: qual è il confine tra umano e macchina?

Le relazioni uomo-macchina sono destinate ad aumentare e a cambiare in modo profondo alcune delle nostre abitudini. Ogni anno sviluppiamo tecnologie sempre più all’avanguardia. Tra queste, l’intelligenza artificiale (IA) sembra sia quella che affascina di più. La sua capacità di elaborare, identificare e categorizzare le informazioni ci dà l’impressione che stia sviluppando una propria forma di intelligenza.

Siamo ancora lontani dal poter sviluppare un’IA di questo livello, ma è utile fare alcune distinzioni. Il filosofo portoghese Luis de Miranda e i suoi colleghi dell’Università di Edimburgo hanno creato l’Anthrobotic Cluster. Si tratta di una piattaforma di ricerca multidisciplinare. Il suo scopo è indagare sul rapporto tra umani, robot e sistemi intelligenti.

Ho già avuto modo di parlare del concetto di antrorobotica proposto da Luis de Miranda. Ora abbiamo l’opportunità di approfondire l’argomento grazie a un’intervista pubblicata su Futurism. Il filosofo spiega perché è importante esplorare le relazioni che instauriamo con le macchine,
Leggi tutto

Hannes Sjoblad sul biohacking

Hannes Sjoblad: il biohacking ci farà collegare a qualsiasi cosa

I cyborg sono già tra di noi. Solo che non sempre ce ne accorgiamo. La maggior parte di loro ha impianti cocleari e pacemaker. Qualcuno ha chip sotto pelle per connettere i dispositivi in casa e in ufficio. Ed è probabile che in futuro altre persone decideranno di ricorrere al biohacking.

Anche il biohacker Hannes Sjoblad è convinto che già viviamo nell’età dei cyborg. Lo ha ribadito in un suo intervento intitolato “Biohacking and the Connected Body“, che ha tenuto presso il Singularity University Global Summit.

Sjoblad è cofondatore della rete di biohacker Bionyfiken, un’organizzazione in cui hacker, maker, biologi e artisti di body art esplorano nuove forme di integrazione uomo-macchina. Nel suo intervento ha spiegato in generale cos’è il biohacking, in che ambiti viene adottato e cosa ci permetterà di fare in futuro.
Leggi tutto

Alan Winfield

Alan Winfield: la robotica avrà un impatto positivo sull’economia

I robot avranno un impatto positivo sulle economie? Miglioreranno le società? La ricchezza da loro prodotta verrà condivisa? Alan Winfield, professore presso il Bristol Robotics Laboratory ed esperto di etica legata alla robotica, ha risposto a queste domande in un’intervista per Robohub.

Alan Winfield è stato anche invitato dal World Economic Forum, dalla Royal Society e dalla Royal Academy of Engineering per discutere il ruolo dei robot nella società. La sua opinione, quindi, merita attenzione. Soprattutto in un periodo come questo dove non facciamo altro che chiederci quale sarà il nostro futuro insieme ai robot.

Di seguito trovi la traduzione dell’intervista. Buona lettura!
Leggi tutto

Steven Pinker

Steven Pinker sulla minaccia dell’intelligenza artificiale

La possibilità di un’apocalisse robotica o di un’apocalisse provocata da un’intelligenza artificiale (IA) è un tema che affascina. Al di là del fatto che ciò possa succedere o meno, questo tema suscita un certo interesse.

Qualcuno è spaventato, qualcun altro scettico, qualcun altro ancora ci scherza sopra. Le opinioni degli esperti sono diverse, ma nessuno può avere una risposta certa. Stavolta Big Think ha accolto Steven Pinker, professore di psicologia presso la Harvard University e autore di diversi libri sul linguaggio e sulle scienze cognitive.

Secondo Pinker, quando si parla di apocalisse provocata dalle macchine entra in gioco una sorta di psicologia di genere. Curioso di saperne di più?
Leggi tutto

Gerd Leonhard

Technology Vs Humanity: Forbes intervista Gerd Leonhard

Il futurista Gerd Leonhard è stato intervistato da Paul Armstrong per Forbes. La discussione si è incentrata su “Technology Vs Humanity“, tecnologia contro umanità, il nuovo libro di Leonhard. I temi affrontati dall’autore riguardano il futuro dell’umanità e della tecnologia.

La domanda centrale che pone Gerd Leonhard è: “Sei nella squadra degli umani, oppure no…? Siamo a un punto di svolta nella storia umana [e devi scegliere].“. Nell’intervista (qui in lingua originale) emergono gran parte degli elementi trattati nel libro e soprattutto il suo punto di vista.

Di seguito trovi la traduzione. Buona lettura!
Leggi tutto

Bill Nye

Bill Nye sull’inutile paura di un’apocalisse robotica

I robot avranno il totale controllo del pianeta e distruggeranno l’umanità. Questo è uno degli scenari più proposti dalla letteratura fantascientifica. Considerando però i più recenti sviluppi tecnologici, alcuni esperti hanno iniziato a chiedersi: e se in futuro, grazie al progresso tecno-scientifico, creeremo davvero le condizioni per un eventuale controllo totale da parte delle macchine?

L’ingegnere e divulgatore scientifico americano Bill Nye è uno di quelli che respinge questa possibilità. E ci ride sopra. La spiegazione è molto semplice: se costruiremo robot che diventeranno assassini, per fermarli basterà “staccare la spina”. Spesso dimentichiamo che tecnologie come robot e intelligenza artificiale sono alimentate dall’elettricità. E l’umanità controlla l’elettricità.

Bill Nye evidenzia un’altra questione importante. I paesi più poveri hanno altri problemi di cui preoccuparsi: loro non hanno né l’elettricità né le tecnologia per depurare l’acqua. Forse dovremmo preoccuparci prima di risolvere quelle situazioni, magari sfruttando anche tecnologie robotiche e di intelligenza artificiale.

Di seguito trovi il video di Big Think del suo intervento insieme alla traduzione.

Leggi tutto

Cervello

L’hackeraggio del cervello sarà un crimine del futuro?

Le interfacce cervello-computer vengono sempre più adottate nell’ambito della medicina e del gaming. Sono dei dispositivi che funzionano con le onde cerebrali e che grazie a internet ci permettono di controllare diverse apparecchiature.

Col tempo questa tecnologia sarà sempre più accessibile e magari un giorno l’adotteremo per le nostre attività quotidiane. Navigare sul web, comunicare sui social media, leggere e condividere notizie, effettuare pagamenti: tutto con la sola forza del pensiero.

Ma non è così semplice come sembra. Ci potrebbero essere alcuni pericoli. Uno di questi riguarda l’hackeraggio del dispositivo: i cracker potranno analizzare le nostre onde cerebrali e ottenere numerose informazioni. Cronologie di navigazioni, conversazioni, gusti personali, preferenze politiche e sessuali, PIN bancari. Se non ci saranno adeguate misure di protezione, la nostra privacy verrà violata senza troppe difficoltà.

Uno scenario troppo futuristico? Non lo è. Alcuni ricercatori che lavorano su queste tecnologie stanno analizzando il problema e suggeriscono di trovare in fretta delle soluzioni. Non siamo poi così lontani dal poter vivere una spiacevole situazione di hackeraggio del cervello.

Leggi tutto

Ray Kurzweil

Ray Kurzweil sul futuro del lavoro

Il futurista Ray Kurzweil è tornato a parlare del futuro del lavoro. Nel nuovo appuntamento di Ray Kay Q&A ha spiegato che, nonostante la costante automatizzazione del lavoro, non smetteremo di lavorare. Molto dipenderà anche dalla nostra nuova concezione di lavoro. Una cosa è certa: avremo più tempo a disposizione per dedicarci alle nostre passioni.
Leggi tutto